Corte – Corsica

wp_20160906_12_06_36_proCorte è la capitale storica della Corsica, situata nel dipartimento dell’Alta Corsica, 750 m slm, alla confluenza fra i fiumi Tavignano e Restonica. Con 6.829 abitanti è il paese più grande dell’entroterra còrso, per il quale passano la ferrovia e la strada che collegano Ajaccio e Bastia, dalle quali dista rispettivamente 85 e 70 km.
A vederla dal basso, con le mura della fortezza arroccate sulle rocce, affascina e colpisce. In un contorno di monti e profumi della macchia mediterranea, si scopre l’antica caserma semplice e austera, con la sua prigione (una stanza angusta con giaciglio in pietra), le cucine, i bagni, le feritoie, le pietre antiche che parlano del passaggio di uomini e governi, da quello còrso a quello genovese, fino all’ultimo conquistatore francese. Da lassù si ha la vista completa della valle. Ai piedi della fortezza, fuori dalle mura, si snodano le viuzze del paese. Case in pietra, che oggi ospitano abitazioni e negozi dai soffitti a volte, antiche meraviglie incastonate nella modernità dei nostri giorni. Molto bella anche la Chiesa dell’Annunciazione.
Si può accedere alla vecchia fortezza passando direttamente dal Museo della Corsica che offre un tour interessante della Storia dell’isola. Antichi utensili, monete della Repubblica Corsa, cultura e folklore di questa bellissima terra

Le cucine e i bagni:

Le cucine sono formate da  quattro fuochi, in un ambiente ridotto al quale si accede dal cortile.

I bagni consistono in un foro nel pavimento, a caduta sullo strapiombo sottostante, senza tubatura.

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© PIR

La prigione:

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Vi si accede tramite una breve, ripida scala.

 

 

 

 

 

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Lo spazio è angusto, il soffitto a botte, il giaciglio in pietra, la sola presa d’aria e di luce consiste in una minuscola feritoia.

 

 

 

La guardiola e le mura

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La storia:

Nel XIV secolo, Corte, ancora oggi simbolo del patriottismo còrso, cade nelle mani della Repubblica di Genova. Sarà il Re di Aragona, il Signore Vincentello d’Istria a liberarla dal giogo dei genovesi e a far edificare la cittadella di Corte nel 1420.
Nel 1553, Genova è ancora padrona della Corsica e Sampiero Corso «il più còrso dei còrsi», viene inviato dalla corona di Francia sull’isola, sotto il comando del Maresciallo di Thermes, per combattere l’Impero genovese. Appoggiato dalla popolazione, s’impossessa di Corte e dà via a una rivolta. Per due anni riesce a tenere testa a Genova, ma nel 1555 viene richiamato in Francia, dove nel 1556 viene firmato un trattato di pace con la Superba, per un periodo di cinque anni, e Corte ritorna sotto l’egemonia genovese.

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Palazzo del governo della Repubblica Corsa, oggi sede dell’università Pasquale Paoli.

Dovranno passare due secoli perché l’indipendenza còrsa riprenda piede. Nel 1746, il generale Gaffori prende possesso del centro della Corsica, e nel 1751 viene nominato Generale della Nazione. Morì però il 3 ottobre 1753 ucciso in un’imboscata per mano di un certo Domenico Antonietti di Corte, probabilmente ordinata dai genovesi.
Dal 1765 al 1769, Corte è nominata capitale della Repubblica di Corsica, con a capo Pasquale Paoli, e qui avevano sede il governo, il tribunale, la zecca e l’università che, inaugurata il 3 gennaio del 1765, verrà chiusa dai francesi al momento della conquista e riaprì solo nel 1983. Qui venivano impartite lezioni di filosofia, teologia, matematica, diritto, medicina e chirurgia.
Nell’epoca dell’Illuminismo, Pasquale Paoli scrisse una Costituzione basata sui principi dell’uguaglianza e sulla divisione dei poteri. Voleva fare del popolo còrso «un popolo illuminato e istruito» capace amministrare il proprio paese in modo collettivo.

 

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Corte è ricordata anche per aver dato i natali, il 7 gennaio 1768, a Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore di Napoleone Bonaparte. Nominato dal fratello, fu re Napoli dal 1806 al 1808 e re di Spagna dal 1808 al 1813.

 

 

 

Il Borgo

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La moneta della Repubblica Corsa

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L’italiano sopravvive nel dialetto còrso

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Corte è la città nella quale ho deciso di ambientare il mio romanzo Il brigante di Corte ed è stato emozionante muovermi per le vie in cui ho fatto muovere i  personaggi e, soprattutto, ritrovare il cognome del protagonista “Colonna” su questa epigrafe:

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Le note del cuore – Federica Leva

Sinossi:

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Nizza, 1922. Timida e pudica, Elenoire ha due grandi amori: Adrien e il suo pianoforte. Quando lui le impone di scegliere fra il loro legame e la musica del suo cuore, Elenoire è disperata. Rinunciare a uno dei due significherebbe morire. Durante un viaggio verso Nizza, i due sposi si smarriscono in un villaggio ammantato di surrealismo, dove incontrano personaggi particolari, come un pittore cieco che dipinge solo nudi di donna e un avventuriero che vive nelle grotte sul mare, assieme ai suoi gatti e a un vecchio organo a canne. Poi il mare porterà un assassino dilaniato dal rimorso che insegnerà a Elenoire il fremito della passione. Mentre Adrien cerca consolazione fra le braccia di una bellissima violinista, lei scopre in sé una forza e un ardore che non sospettava di possedere. Posa nuda per il pittore, si confronta con la sua stessa anima e riscopre il fuoco della propria femminilità. La donna che emerge a poco a poco sembra la stessa che Adrien ha lasciato, ma nello stesso tempo è diversa. E ora è lui a dover esser perdonato, se non vuole perdere l’unico vero amore della sua vita.

Una storia d’amore intensa e romantica, che trascinerà il lettore in un’estasi di note e poesia.

 

Genere: Romance Storico
Editore: Self Publishing (terza edizione)
Pagine: 144
Prezzo ebook: € 1,49
Prezzo cartaceo: € 10,92

Prefazione a cura della pianista Irene Veneziano.

 

Chi è Elenoire?

ccElenoire è una giovane pianista e compositrice di grande talento, insoddisfatta della musica che è costretta a scrivere e suonare per compiacere il marito Adrien. In lei risuona la musica della terra, una musica semplice e intimistica, tessuta alla maniera degli impressionisti e dei simbolisti del suo tempo. È la musica di Maurice Ravel e di Debussy, ma ad Adrien non piace. Lui preferisce la magniloquenza del romanticismo, e anche gl’impresari di Parigi incoraggiano Elenoire a comporre assecondando le loro direttive. Per Elenoire, giovane donna del 1922, è inaccettabile vivere in aperto contrasto con la volontà del proprio sposo, e obbedisce alle sue richieste; ma quando la coppia si smarrisce nelle campagne di Vallè Rose, qualcosa cambia. Adrien mostra un lato feroce del proprio carattere e con angoscia Elenoire si accorge che il loro rapporto le si sta sgretolando fra le mani, e niente sembra poterlo salvare.

Il tempo passa e uno dopo l’altro, i pochi, surreali abitanti del villaggio la costringono a confrontarsi con le proprie paure e i propri desideri. È l’avventuriero Edgard ad avvicinarla al suo talento e, mentre un pittore cieco immortala la sua anima sulla tela, Elenoire riscopre l’ardore aiutando un assassino a sopravvivere al rimorso che lo sta consumando. Alla fine, camminando sulla collina affacciata sul mare, Elenoire saprà chi scegliere, fra la musica e Adrien.

 

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«Mia cara amica, sciogliti dalle catene della convenzione e fa’ l’amore con la musica! Ama il pianoforte come se fosse un amante e fa’ vibrare le tue note di passione, gioia, dolore e disperazione. Abbandona questo falso pudore e ama anche tuo marito attraverso il tuo dono. Se lo farai, le tue creazioni non avranno pari e anche il mare canterà con te.»

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ROMANZO FINALISTA AL PREMIO LETTERARIO PER  ROMANZI INEDITI “LE ALI DELLA FANTASIA” DI CHIETI NEL 2005

ROMANZO VINCITORE – 1° PREMIO – DEL CONCORSO LETTERARIO PER ROMANZI INEDITI PROMOSSO DALLA CASA EDITRICE ENNEPILIBRI DI IMPERIA, 2006

ROMANZO PREMIATO CON “PREMIO SPECIALE” AL CONCORSO LETTERARIO PER ROMANZI EDITI “PENNA D’AUTORE” DI TORINO NEL 2006

Biografia:

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Medico e psicoterapeuta. Scrive da una ventina d’anni e ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti, nazionali e internazionali, e una dozzina di primi posti.
Ha pubblicato numerosi racconti su fanzine e antologie di genere.
É stata membro di giuria e presidente di vari concorsi letterari, tra cui Artenuova (Genova), QuiEdit (Verona) e Piero Chiara (Varese).
Ho pubblicato altri due romanzi.
È editor e gestisce un blog letterario – www.federicaleva.it – , uno fotografico e amministra il forum di consigli psicologici www.chiediallopsicologo.it