La parola a: Anna G.

 

Il romanzo di Anna G.

 

Conosciamo oggi un’altra autrice della Santi Editore

e il suo primo romanzo

 

Ciao Anna e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Buongiorno innanzitutto. Grazie per l’intervista. Non è mai facile raccontarsi in poche righe. Sono una ragazza normale, ventiseienne, una grande sognatrice. Vivo in Puglia con la mia famiglia e sto per laurearmi.

E ora parlaci di Anna G. autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
Nasce un anno fa. Parte dalla musica, da una canzone in particolare. E soprattutto da un bisogno, quello di trasferire un periodo particolare su carta.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Dipende. Non c’è uno standard. Ci sono momenti in cui scrivi dieci pagine di seguito e altri in cui ne scrivi una in un giorno.
Solitamente sì, studio la struttura di ogni capitolo e le date, i luoghi insomma che tutto sia logico e quanto più possibile reale.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Son sincera. Sono utili per curare un aspetto tecnico, ma io penso che un buon libro sia soprattutto un concentrato di emozioni non da manuale.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Ha dei pro e contro come ogni cosa. Può essere un facile trampolino di lancio ma al tempo stesso un’illusione per molti. Anche perché dietro una casa editrice c’è un grande lavoro da parte di tanta gente.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
Il mio primo romanzo, Amor Vincit Omnia, è un romanzo d’amore. Il primo di una trilogia. È ambientato su più quartieri di Londra e in parte in Irlanda. I due protagonisti sono due ragazzi fondamentalmente normali. Emily indipendente, introversa, testarda e fredda. Laurie bello, sorridente, ironico, con un cervello ben sviluppato. Dopo il loro primo incontro, Laurie decide che la sua missione primaria è sciogliere il cuore più gelido al mondo. Se ci riuscirà non ve lo dico, ma penso che la loro storia meriti di essere letta e vissuta perché fa sognare.

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
In assoluto Laurie. Non perché è il classico belloccio, anzi, ma perché è stato sviluppato da me cercando di trasmettere ogni emozione, ogni sensazione che anche un uomo compie per amore. Si è stato divertente ed emozionante.

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Per ora nessuno, ma nel secondo libro ho avuto parecchi problemi con un personaggio in particolare.

Hai altri progetti in cantiere?
Ho appena finito di scrivere il secondo capitolo della trilogia e ora sto lavorando al terzo.

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!

«Sei sempre così dura? Ricorda che anche il più terribile dei ferri prima o poi si piega.».
«Non mi stenderò mai ai tuoi piedi. Sei solo un saputello egocentrico!». – Questo ragazzo non ha neanche la minima idea di con chi ha a che fare. Come può solo pensare di essere così presuntuosamente convinto? Vorrei scappare via e andarmene eppure c’è una forza magnetica che mi costringe a restare e a portare a termine questa conversazione. La sto affrontando a testa alta anche se ho la sensazione di essermi imbattuta in una sorta di colloquio di lavoro per il quale non conosco l’impiego.
«Ti stenderai e sarà la cosa più bella che ti sia mai capitata.»

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Sinossi:

Emily e Laurie. Amor vincit omnia. Una grande storia d’amore. Perché prima di qualsiasi altra cosa, prima di essere un cumulo di pagine, prima di essere un manoscritto, questo libro è una grande storia d’amore. Un romanzo che racconta la vita di Emily, studentessa indipendente con una propria casa a Londra. Una ragazza che vive di lavoretti poco stabili, di problemi economici, e soprattutto di una grande insicurezza, la mancanza di fiducia negli uomini e in generale in ogni persona che non le accompagni un minimo di fatti alle parole. Perché non si fida di loro? Perché la nostra Emily nasconde un segreto che le ha cambiato il passato condizionandole la vita futura. Un segreto che non la lascia vivere come dovrebbe, che restringe il suo campo vitale alla sola stretta cerchia di persone alle quali permette di entrare nella sua bolla. E poi c’è lui, Laurie. Non il classico belloccio, non un muscoloso palestrato senza sale in zucca, ma un ragazzo divertente, a tratti imbranato, con un amore incondizionato da donare. Un ragazzo caparbio, che pur di raggiungere un obiettivo tenta il tutto per tutto. Anche lui ha i suoi scheletri nell’armadio e i suoi segreti scottanti ma metterà tutto da parte per dedicarsi ad un solo obiettivo: sciogliere il cuore più freddo che abbia mai incontrato. Il tutto è contornato da un ambiente della Londra moderna che si sposta su quartieri diversi, che cerca anche nell’atmosfera descritta una luce di speranza e di futuro. Con Emily e Laurie i giochi sembrano fatti, ma come nelle loro indole, ogni imprevisto è dietro l’angolo.

 

La parola a: Lucia Guazzoni

I libri di Lucia Guazzoni

Ciao Lucia e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Sono Lucia e sono una vecchia signora che adora scrivere.

E ora parlaci di Lucia Guazzoni autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
Penso di aver cominciato a scrivere appena ho potuto tenere una penna in mano! Ho iniziato con le poesie, poi con gli articoli di viaggio, poi racconti e adesso romanzi.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Diciamo che sono una scrittrice “anomala” nel senso che un romanzo, un racconto nasce prima di tutto in testa. Lo curo, lo seguo per giorni a volte settimane, “scrivendolo” fin nei minimi dettagli nella mia mente e quando è pronto, mi siedo al pc e scrivo, come sotto dettatura!

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Quanto ogni genere di manuale. Diciamo che se hai la voglia di scrivere, può aiutare ma non sarai mai uno scrittore. Un po’ come i manuali di pittura, di body building o di paracadutismo. Li puoi leggere, imparare a memoria, superare persino esami, ma se non sei un pittore o non sei portato al body building o non hai il coraggio di lanciarti…non servono a niente!

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Da un lato mi sembra una buonissima cosa, io stessa ho pubblicato molto in self publishing con grandi soddisfazioni. Aiuta a portare ciò che scrivi ad un pubblico ampio e a farti conoscere. Da un altro lato, purtroppo non c’è regolamentazione o editing, quindi chiunque può fare self publishing, anche se scrive malissimo e credersi uno scrittore!

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
Qui il problema diventa difficile! I miei romanzi sono di diversi generi, dal rosa all’avventura, dallo storico al quasi giallo e ogni uno ha una sua collocazione, un suo modo di nascere. Ho una Manuale di Autoguarigione, un Libro di Cucina,un romanzo storico che uscirà per Natale, altri progetti… Per fare una breve lista:
Passioni nel vento – romanzo storico romantico
Brughiere selvagge – romanzo storico avventuroso
Il segreto dei Lanzichenecchi – avventura e mistero
Manuale di autoguarigione – per aiutarci a vivere meglio
Il mondo nella mia cucina – ricette e storie da tutto il mondo
Milano, Natale 1847 – che uscirà a giorni, storico, sull’ultimo Natale prima dei cambiamenti del 1848

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
Forse il primo che è uscito in romanzo, anzi, in una trilogia La trilogia del Gabbiano. Frisco, il protagonista, è stato il primo col quale sono vissuta per mesi (come personaggio) e ormai è uno di famiglia! Ma in ogni romanzo ho amato ed amo i personaggi che creo, come se fossero amici, parenti.

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Non ce ne sono che mi creano problemi, perché l’attimo che cominciano a vivere dentro di me, io divento loro! Vedo il mondo con i loro occhi, ragiono come loro, penso come loro, e quindi non ho problemi nel descriverli, nel sentirli.

Hai altri progetti in cantiere?
Sempre! Ho almeno cinque romanzi iniziati e non ancora finiti e nella testa se ne agitano ancora parecchi!

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice! 
Questo è l’inizio del romanzo di Natale…MILANO NATALE 1847

La neve aveva cominciato a cadere alle prime luci dell’alba di quel lunedì 20 dicembre e la città aveva già quel magico aspetto che solo un manto bianco può dare. Coperti i marciapiedi usualmente sporchi di fango e di carbone, coperte le strade percorse da carrozze, carretti e cavalli e coperta la grande piazza del Duomo che, attraverso la fitta cortina di neve, sembrava ancora più grande ed irreale.
Dante Frigerio, sveglio da ore, non si decideva ad alzarsi. Non che un po’ di neve gli facesse paura, ma il calore delle coperte e il respiro tranquillo di sua moglie lo portavano ad una certa placida pigrizia. In quel lunedì che iniziava la settimana precedente il Natale, con la mente in riposo, ripassava le tappe della sua vita, gli avvenimenti che lo avevano portato ad essere, alla soglia dei quarantacinque anni, soddisfatto e quasi felice. Gli occhi socchiusi che lanciavano occhiate possessive e vagamente adoranti alla sua stanza da letto, ai finestroni coperti da pesantidi broccato rosso scuro, al caminetto dove ardevano ancora le ultime braci.

Biografia:

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Lucia Guazzoni nasce nel 1946 a Padova e fin dai primi anni della scuola comincia a scrivere poesie e racconti.
Dal 1965 al 1972 viaggia come Hostess a bordo di navi da crociera e di linea, spinta dal suo desiderio di conoscere il mondo e dalla sua passione per le lingue straniere che apprende con facilità (il suo bagaglio attuale è di inglese, francese, tedesco, spagnolo e greco moderno, ma il sogno nel cassetto è imparare il giapponese); è in quel periodo che comincia a pubblicare sui quotidiani italiani e svizzeri racconti di viaggi, di costume, storie di vita in quella che allora si chiamava Terza Pagina. Con un bagaglio di oltre trecento articoli pubblicati, passa poi alla narrativa giallo-rosa, inaugurando la Collana Rose Blu della Fabbri Editori con Il Padrone del Gabbiano e con un’altra decina di titoli.
Nel frattempo si trasferisce a Padova e lavora come addetta alle vendite presso una multinazionale americana di prodotti chimici, dove rimarrà fino al 1988, anno in cui viene trasferita allo stabilimento di Correggio (RE), andando ad abitare a Modena.
Nel 1992 lascia il lavoro e si dedica totalmente alla casa (un rustico ristrutturato nella campagna modenese) e alla famiglia, iniziando a scrivere quasi a tempo pieno.
Pubblica romanzi con le case Editrici Quadratum ed Edizioni Mimosa di Milano anche con diversi pseudonimi e collabora a riviste femminili dove, oltre ai romanzi a puntate e ai racconti, ha tenuto delle rubriche fisse mensili su diversi argomenti (Paranormale, Le Pietre, I Fiori ecc).
Nel 1990 pubblica Il  mondo in cucina, un libro di ricette con la Casa Editrice Carlo Lorenzini di Udine.
Nel 2002 pubblica un libro di poesie, Il lungo viaggio, con la casa Editrice Domina con la prefazione di Stanislao Nievo.
Ha pubblicato alcune poesie con l’Edizioni Il Filo e collabora con diversi siti on line di giornalismo e letteratura.
Dal 2001 si è trasferita in Friuli, ed ha continuato a scrivere. Ora ha al suo attivo diversi romanzi in self-publishing ( La trilogia del Gabbiano con Il padrone del gabbiano, L’isola del gabbiano e Il giorno dell’oracolo; Pirates’ Cove, Duello d’Amore) oltre al libro di poesie Il Lungo Viaggio, ora pubblicato in formato eBook come libro-fotografico. Con la Miremì Edizioni di Rimini ha pubblicato La caverna fuori dal tempo.
Con Santi Editore ha pubblicato i romanzi Dove nascono le conchiglie, Brughiere selvagge e Il segreto dei Lanzichenecchi, La dama nera, Passioni nel vento; un libro con racconti sul paranormale I racconti del mistero; un Manuale di autoguarigione, un libro di ricette Il mondo nella mia cucina: in uscita a breve Milano, Natale 1847.

                                     

 

La parola a: Viviana A.K.S.

I romanzi di Viviana A.K.S.

Cresciuta tra l’Italia e l’Inghilterra,

esordisce nel 2015 con il suo primo romanzo

e ci parla di lei e dei suoi libri:

Ciao Viviana e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Sono una donna molto solare, che ama la vita, non si prende mai sul serio, ma soprattutto credo nell’Amore, quello con la A maiuscola. Diciamo che credo ancora nelle favole e nel potere del sorriso come medicina per ogni male.

E ora parlaci di Viviana A.K.S. autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
Ho sempre avuto la vena artistica fin da bambina. Scrivevo temi lunghissimi e lavoravo molto di fantasia, tant’è che tutta la mia famiglia mi ha sempre usata come “scrittrice” per bigliettini augurali e a scuola le mie compagne mi facevano scrivere biglietti per i loro innamorati!
Non ho mai pensato, però, di far diventare questa passione una professione, o, comunque, qualcosa di più. Sapevo di avere una buona capacità di comunicazione, ma i miei sogni erano altri. Poi, come spesso capita crescendo, la vita ci porta da altre parti. La mia mi ha portato dovunque, ho svolto diversi ruoli in vari ambiti, fino a sognare, una notte, il mio primo libro. Mi sono alzata, ho preso carta e penna (che sono sempre al mio fianco) e ho iniziato a scrivere. Il mio sogno è diventato il sogno di Samantha, la mia protagonista. E da lì è nata una trilogia.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Scrivo di getto, ma mi piace delineare un profilo dei personaggi, nonostante, spesso, sia difficile dar loro una linea ben precisa. Insomma, se devono provare le medesime sensazioni di esseri reali, può capitare che facciano cose che vadano al di là del loro carattere, proprio come capita a noi.
La gioia, la speranza, la vita… amo toccare temi attuali, ma attingo alla fantasia perché mi piace rendere ogni libro una storia colma di magia, che non è la magia fatta di streghe o maghi, ma la magia che ognuno di noi ha nel suo profondo, solo che ancora non sa di avere… mentre scrivo le emozioni galoppano alla velocità della luce. Spesso la mente va troppo veloce persino per la penna (laptop), così tento di memorizzare, scarabocchiare tutto, per poi, con calma, darne forma e contenuto… Mi sono ritrovata a ridere e piangere assieme ai miei personaggi, ma mi sono anche arrabbiata con loro. Eppure uscivano dalla mia mente. Buffo, ma ogni frase ancora adesso, mentre la rileggo, mi lascia un’emozione nuova. Credo che questa, invece, sia la magia dello scrittore. Mai prendersi sul serio e mai darsi per scontati, ma stupirsi ogni volta.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
I manuali di scrittura servono per aiutarti a dare stile, carattere e forma, ma poi credo che il vero genio stia proprio nelle idee, a tratti folli, di ogni artista. Non esiste uno schema per questo!

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
È un fenomeno sempre più in voga, vero. Lo trovo d’aiuto per chi vuole farsi conoscere e non ha trovato una casa editrice che lo aiuti a pubblicare, nonostante l’aiuto di una casa editrice e di un agente letterario siano comunque sempre l’aiuto migliore. Come ogni cosa, però, ha la sua eccezione.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
Le mie opere sono tre, di cui due già pubblicate e la terza in uscita. Si tratta di una trilogia, appunto, che narra della storia d’amore di due ragazzi, Samantha e Jaide. Lei è una giovane inglese, lui un principe proveniente dagli Emirati Arabi. La loro storia inizia per caso, o così pare all’inizio. Il loro rapporto sarà molto difficile, soprattutto all’inizio, per via delle enormi differenze culturali. Questa storia inizia a Cambridge, prosegue negli Emirati Arabi, si sposta a Londra, nel Brunei, in India, in Terra Santa, all’isola di Man, in Oman, a Roma e termina in Islanda, la terra del fuoco e del ghiaccio, la landa dove gli opposti si fondono alla perfezione. Così, quella che all’inizio nasceva come attrazione fisica, diventa passione per poi sfociare in un grande amore. Tra segreti che nessuno dei due svelerà all’altro se non alla fine, i sogni di Samantha, popolati da personaggi onirici molto particolari, avventure al limite della razionalità e una buona dose di erotismo, questi due ragazzi dovranno scontrarsi con i pregiudizi e con le leggi morali e civili che il mondo ha imposto loro. Si scontreranno sui diritti delle donne, affronteranno temi controversi e attuali, faticheranno a trovare un punto d’incontro e perfino i personaggi collaterali assumeranno ruoli diversi nell’evolversi della storia. Un intreccio di sentimenti tanto surreale quanto attuale, dove amore e odio si troveranno l’uno di fronte all’altro per delineare un confine che sarà difficile tracciare, se non abbattere. Sarà la tenacia e la caparbietà di due giovani forti e decisi che cambierà per sempre il volto dell’umanità.
Un viaggio non solo culturale, non solo geografico, Privilegio Pericoloso, Privilegio Relativo e Privilegio Assoluto saranno un viaggio all’interno di ognuno di noi, uno straordinario cammino nel profondo dei sentimenti e dell’Io interiore.
Spesso le lettrici mi scrivono che mai avrebbero letto un libro del genere, poi, però, dopo averlo fatto, si sono accorte che i pregiudizi sono spesso infondati e che questa trilogia le ha spinte ad amare e ammirare luoghi e personaggi impensati. Una storia che le ha commosse, le ha fatte arrabbiare, le ha emozionate come nient’altro ci era riuscito. Soprattutto, le ha fatte riflettere. Questa è già una conquista.

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
Il personaggio che più amo è Esther, una fata che elargisce consigli preziosi, detiene il sapere della vita, e conosce il futuro. Si rivelerà essere l’alleata più preziosa di Samantha e Jaide, e non perché è un personaggio fantastico o onirico, bensì perché è stata essa stessa una donna, prima di diventare spirito.
È una donna la cui forza, il coraggio e la speranza daranno speranza al destino dell’umanità, tramite i due ragazzi che lei ha scelto, non a caso, di aiutare.

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Bella domanda. I personaggi “difficili” sono stati due. Il padre di Jaide e Miriam.
Quando due personaggi entrano nella storia come “buoni”, ma poi devono cambiare più volte ruolo, tentando di confondere le carte in tavole, non è semplice fargli fare o dire le cose giuste. Questi due personaggi, all’apparenza molto lineari, in realtà, sono due grandi macchinatori, soprattutto il padre di Jaide.

Hai altri progetti in cantiere?
Progetti tantissimi. La vita è bella proprio per questo, anche se ora sto curando la traduzione in inglese dei miei romanzi, mentre per il futuro non mi piace pianificare. Mi concentro sul presente, per il domani, invece, chi lo sa…

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!
Grazie a voi per avermi ospitato con tanta gentilezza. Vi lascio uno stralcio di Privilegio pericoloso:

E così hai deciso di essere Giulietta? Sarai una martire. “Romeo e Giulietta” è una tragedia Shakespeariana, Stevens, niente finisce bene nelle tragedie, lo dice il nome stesso, ma la vita è tua. Ti chiedo solo se sei davvero convinta. Non vorrei che tu mi incolpassi di quello che succederà poi, però, perché io ti ho avvisato, ho cercato di persuaderti, così come ho provato a ripararti dal dolore che io porterò a te e alla tua vita. Eppure vedo che ti sei scelta da sola la pena da scontare quando perderai contro di me e non te la sto imponendo io.
Te lo ripeto: sei davvero sicura e convinta di volere ciò? Qualsiasi cosa mi chiederai, non colmerà il dolore.
Perché il dolore cui ti stai sottoponendo non lo conosci nemmeno lontanamente. Tu vivi nel tuo bel mondo con le tue piccole certezze a farti da scudo, ma quando io le avrò smontate e tu avrai davvero compreso chi hai di fronte, mi odierai come non hai mai fatto. Perché anche se ci divertiremo, io non dimenticherò il mio primo obiettivo. Neanche il tuo seducente corpo potrà su ciò. Noi non saremo mai amici.
Dopodiché l’odio, associato al mio viso e al mio paese, sarà l’unico sentimento che sarai in grado di provare.

N. B. Non scriverò messaggini al cellulare. La tecnologia ci ha privato della bellezza di poter imprimere su carta i nostri pensieri. E così, appena posso, lo faccio, limitando l’uso di freddi cellulari o note book a cui affidare quello che penso.
Ogni volta che leggi un biglietto scritto a mano, puoi apprezzare tutte le sfumature della persona che te l’ha scritto, puoi annusarne il suo profumo, mescolato all’aroma pungente dell’inchiostro usato per far scorrere parole e messaggi e puoi appoggiare le dita esattamente dove fino a poco prima erano posate quelle del mittente.
Non è fantastico?

Il tuo principe Al Khaled

Biografia:

viviana

Nata in Italia nel 1982 da genitori italiani ma con radici inglesi, VIVIANA A. K. S. vive e cresce tra Milano e la campagna inglese, dove risiedono cugini cui si affeziona molto.
Persegue gli studi con l’obiettivo di una laurea a Cambridge, suo sogno originario, che si scontra, però, con l’incontro dell’attuale marito, situazione che le sconvolgerà piacevolmente i piani e la vita in sé.
Mai separatasi dal senso di appartenenza e dall’affetto viscerale per i dintorni londinesi, termina gli studi in Italia, lavorando per un breve periodo per la compagnia aerea di bandiera spagnola, prima di dedicarsi completamente alla crescita dei suoi tre figli.
Esordisce nel Luglio 2015 con Privilegio Pericoloso, un ebook che scala velocemente le classifiche di vendita, divenendo in poco tempo, uno dei bestseller più venduti in Amazon.
Moglie, madre, ma soprattutto donna, non smette mai di essere una sognatrice con i piedi per terra, una donna che non smetterà mai di credere nella potenza e nella forza della più grande arma sulla Terra, l’Amore.