La vendetta del bandito – M. Piazza, P. Boiocchi

Ecco il nuovo romance storico dell’emozionante serie

firmata da Michela Piazza e Pamela Boiocchi

Sinossi:

Bretagna, 1742

“Ora è mia.”
Un biglietto infilzato nel letto con un pugnale, unica traccia di un rapimento.
L’Ankou, il famigerato contrabbandiere, ha catturato l’ingenua Elspet e ha in serbo per lei un’opera di seduzione lenta e inesorabile, un gioco eccitante, pericoloso e irresistibile.
Ma cosa può aver spinto un criminale simile a catturare una fanciulla dolce e sognatrice?
Fergus non riesce a smettere di domandarselo, mentre insegue la sorella conscio di avere a disposizione solo una manciata di ore per salvarla.
Tra antichi segreti e nuovi inganni, castelli in rovina e scogliere battute dal vento, una corsa contro il tempo la cui posta in gioco sono i cuori dei protagonisti.
Due storie d’amore ricche di passione, un’avventura costellata di tradimenti, vendetta e redenzione.

 

 

 

 

                                   

 

Le autrici:

 

Pamela e Michela hanno pubblicato singolarmente due saghe sui pirati (La maledizione di Blackbeard e La donna pirata) e insieme hanno scritto i chick lit della serie Amori al peperoncino, l’erotico Il mio lato proibito e i romance storici Il riscatto del pirata e La conquista dell’indiano.

Nonostante vivano una alle Canarie e una sul Lago Maggiore, restano unite da una pazza amicizia e dal potere dei sogni.

 

 

 

La parola a: Isabel Greenwood + segnalazione

Buongiorno a tutti, riprendono le attività del blog dopo un periodo di pausa forzata a causa di problemi tecnici.

Oggi siamo in compagnia di Isabel Greenwood e del suo romanzo edito da Delos per la collana Odissea Romantica:

 

Sinossi:

Silfrida è una giovane donna Gota, venduta come schiava dagli usurpatori dell’Imperatore Teodosio e poi adottata da una coppia di romani che abita nei pressi di Verona, sulla via Postumia. È timida e timorosa, la evitano tutti a causa della sua origine barbara. Ma il Fato è in agguato e la sua vita verrà sconvolta per sempre. Il Padre che credeva perduto è il temibile Alarico, a capo dell’orda di barbari che invade il nord Italia. Partirà alla sua ricerca accompagnata da un giovane e valoroso guerriero Goto. Ma i legionari romani sono sulle loro tracce, la battaglia del Tanaro incombe. Riusciranno i due giovani a coronare il loro sogno d’amore e ritrovare Alarico?

 

 

 

 

Abstact:

Impero Romano 401 d.c. Silfrida e Ghiveric sono due giovani Goti che si amano in cerca della loro gente in un territorio che non conoscono, mentre l’epica battaglia sul Tanaro si avvicina.

Ispirazione:

Amo la Storia, soprattutto quella antica e romana. Mi affascinava molto il rapporto che esisteva tra Stilicone, magister romano ma anche d’origine vandala, e Alarico, a capo dei Goti. Stilicone infatti sosteneva le idee filo-barbariche dell’Imperatore Teodosio. Poi, sono una donna romantica e una storia d’amore c’è sempre nei miei romanzi.

Problemi con la stesura:

Come per tutte le autrici che si cimentano nella stesura di un romanzo storico, ho trovato dura la ricerca del materiale da studiare e su cui basarmi per ricreare gli eventi e le battaglie tra Alarico e Stilicone. Non tanto per gli usi dei Goti (basta studiare 9 agosto 378 l’anno dei barbari di Barbero e chiedere anche agli esperti per altre cose), ma proprio i fatti accaduti a quel tempo. Molti saggi si contraddicono. Alla fine ho chiesto a un esperto di Impero Romano che è stato così gentile da aiutarmi.

 

 

 Intervista 

Ciao Isabella e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Ciao a tutti e grazie dell’attenzione/intervista. Sono Isabel Greenwood (è uno pseudonimo) e scrivo da anni, ma solo di recente ho deciso di mettermi in gioco con un romanzo più sentimentale.

E ora parlaci di Isabella Greenwood autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
Sono sempre stata una buona lettrice. Ho iniziato con i classici dell’infanzia e già alle elementari leggevo moltissimo. Ma con la scrittura ho cominciato appena terminata l’università. In quel periodo ho scritto racconti e partecipato a diversi concorsi letterari.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Sono molto meticolosa nella creazione dei protagonisti sia quelli inventati da me sia quelli passati alla Storia (se si tratta di un romanzo storico), ma non faccio delle vere e proprie schede. Ho un quaderno dove prendo nota delle caratteristiche fisiche/lavorative/caratteriali che voglio attribuire ai miei personaggi, degli ambienti che frequentano, delle persone che conoscono (e come interagiscono) ecc.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Sono molto utili, soprattutto quelli più tecnici dove s’insegnano e si spiegano il punto di vista, l’infodump, come scrivere i dialoghi, come caratterizzare i personaggi ecc. Ho anche letto tempo fa il viaggio dell’eroe di Vogler e l’autore analizza gli archetipi letterari che si trovano in diversi generi letterari, soprattutto nei fantasy. Molto interessante, lo consiglio.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Mi piace molto questa possibilità di mettersi ancora più in gioco, decidendo da sole a chi affidare l’editing, la copertina, la strategia di marketing da adottare, i prezzi ecc. Certo, il romanzo deve essere curato sotto tutti i punti di vista, anche grammaticale, altrimenti io non lo auto-pubblicherei.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
Titolo: Silfrida la schiava di Roma
Genere: storico, sentimentale e avventuroso
Editore: Delos Digital
Collana: Passioni Romantiche
Pagine: 200 pagine
Formato: solo digitale

Siamo nel V secolo DC, una fanciulla di origine Gota viene trovata e venduta a un taberniere che l’adotterà come figlia. Ha un fratellastro, Tullio, che è innamorato di lei. Il Fato la travolgerà quando i Goti entreranno in Italia attraverso le Alpi Giulie. I personaggi principali sono quattro: Silfrida, una fanciulla gota poco consapevole delle sue origini, delicata e non molto coraggiosa (salvo nei momenti di maggiore tensione, per salvare l’innamorato o la famiglia), Tullio, il fratellastro di Silfrida, innamorato di lei, e che desidera tenerla al sicuro dai barbari; Stilicone, magister utriusque militiae romano, con il desiderio di potere e di cacciare i barbari dal suolo italico, ma che non vuole sterminare a causa della sua politica; Alarico, re dei Goti, che vuole solo un riconoscimento militare e della terra da gestire con la sua gente.

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
Di sicuro Silfrida, una donna comune all’epoca dei romani, una schiava adottata da una famiglia romana e cristiana. Non un personaggio sopra le righe, con una forte personalità, ma una fanciulla con il desiderio di conoscere il padre naturale e la sua gente (i Goti). Non molto coraggiosa all’inizio, ma che muta e mostra audacia nel momento del bisogno.

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Stilicone con la sua politica filobarbarica e anche Alarico, re dei Goti, con il desiderio di rivincita.

Hai altri progetti in cantiere?
Per ora no.

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!

PROLOGO
A.D. 394

Settembre, nei pressi del fiume Frigidus

C’era una quiete innaturale in quella terra boscosa, rotta solo dal lontano scroscio del fiume impetuoso. Tutti gli animali della zona erano fuggiti all’arrivo degli eserciti. L’astro infuocato era appena sorto quando Alarico si guardò intorno, prima dell’inizio della battaglia. Era un po’ nervoso, incerto sull’esito: la posta in gioco era molto alta. In lontananza intravedeva l’esercito di Eugenio, l’usurpatore. Presto i suoi Goti, affiancati ai Romani comandati dal magister utriusque militiae Stilicone e i milites romani nemici si sarebbero scontrati, decidendo le sorti dell’Impero Romano.
– Attaccate! – comandò Stilicone ad Alarico.
– Gli esploratori non sono ancora tornati a riferirti com’è il terreno, magister Stilicone – protestò seccato il capo dei Goti. – Non voglio inviare i miei uomini allo sbaraglio.
I cavalli avrebbero dato il meglio solo su un terreno pianeggiante; se li avessero lanciati al galoppo sulle colline, i nemici li avrebbero trucidati.
– Non ne abbiamo il tempo. Il nemico è troppo vicino. Avanzate! – ordinò ancora l’ufficiale romano. Gli occhi grigi di Stilicone luccicarono sinistri e il magister gli apparve come un lupo in caccia.
Vuole indebolire le truppe di Eugenio a nostro discapito.
Un sibilo di malcontento uscì dalle labbra di Alarico ma, nonostante l’inquietudine, intimò ai suoi guerrieri di avanzare verso l’avversario. Iniziò il barritus di guerra, il grido terrificante che i Goti utilizzavano per spaventare il nemico. Per rendere il suono più agghiacciante si mise lo scudo sulla bocca, imitato subito da tutti i suoi uomini. Un rumore, come di tuono, riempì l’aria nei pressi del Frigidus. Tuttavia i leoni di Flavio Eugenio non fuggirono in preda al terrore.
– Carichiamo! – impose ai suoi guerrieri, squadrandoli uno per uno quando il canto terminò.

 

 

 

                                          

 

Biografia:

Isabel Greenwood è lo pseudonimo di un’autrice che ha all’attivo già numerosi racconti, romanzi e partecipa spesso a concorsi letterari.
È da sempre appassionata di Storia italiana: Impero Romano, alto e basso Medioevo, Rinascimento. Con il suo ultimo romanzo ha deciso di mettersi in gioco con un’opera più romantica.

 

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La conquista dell’indiano – P. Boiocchi, M. Piazza

Sinossi:

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Un romance passionale e avventuroso, in cui la Storia ha il profumo del desiderio e il respiro del vero amore.
A un capitano al primo incarico ufficiale può capitare qualcosa di peggio dello scoprire che sua sorella si è imbarcata come clandestina per andare in cerca di avventure?
Raúl è convinto di no; ma, sbarcati sulle coste del Nord America, lui e Lupe vengono fatti prigionieri dalle tribù Irochesi.
Scopriranno così un mondo fiero e selvaggio, in cui dovranno diventare persone nuove.
Riuscirà Raúl, nelle cui vene scorre sangue pirata, a vincere la freddezza dell’orgogliosa Amaya?
E cosa ne sarà di Lupe, legata a un indiano coraggioso e affascinante, ma del tutto disinteressato a lei?
Tra foreste sconfinate e lotte mortali, tra fughe e tempeste, venite a scoprire la storia di due sentimenti contrastati e brucianti.

 

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Le autrici:

11911839_10207571501150027_624937396_nPamela e Michela hanno pubblicato singolarmente due saghe sui pirati (La maledizione di Blackbeard e La donna pirata) e insieme hanno scritto i chick lit della serie Amori al peperoncino e l’erotico Il mio lato proibito.

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Nonostante vivano una alle Canarie e una sul Lago Maggiore, restano unite da una pazza amicizia e dal potere dei sogni.

 

 

 

 

Il riscatto del pirata – M. Piazza, P. Boiocchi

Sinossi:

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Pur di liberare il padre dalle grinfie del temibile pirata Tiago il Poeta, Alexandra e Rose sono disposte a stringere un patto con il diavolo e ad assoldare il capitano Liam il Rosso.
Sanno che i due uomini un tempo navigavano nella stessa ciurma e sono sicure che Liam saprà aiutarle a pagare il riscatto e a liberare il genitore. Quello che però ignorano è che i due pirati sono ora mortali nemici…
Riusciranno le sorelle a riunire la famiglia?
E, soprattutto, saranno capaci di proteggere il proprio cuore?
Lasciatevi incantare da un romance che ha il sapore della Storia, da un’avventura ricca d’amore e intrisa di passione.

 

 

 

 

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Non avrebbe dovuto permettere ad Alexandra di amoreggiare con uno della sua risma. Se fosse stato un uomo migliore, non avrebbe approfittato del momento di smarrimento in cui si trovava, del suo bisogno di conforto e di sicurezza. Ma lui non era che un mascalzone e la voleva… la voleva con un’intensità primordiale e impossibile da combattere.

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“Risultate antipatico quando siete così prepotente.”
Il Poeta, di fronte a quella frase così sincera, non riuscì a trattenere una risata: “Mia adorabile bambina, vivo di ruberie e di violenza: essere prepotente è la mia natura.”
Rose scosse la testa, facendo ondeggiare i riccioli biondi: “Vi s14054802_10210334706708439_408514962_nbagliate. Da quello che ho visto, credo che in realtà la vostra natura sia piuttosto diversa.”

La risata di Tiago si spense di colpo e un’ombra oscurò la sua espressione: “Un tempo, forse, sono stato un uomo diverso. Ma qualcuno si è approfittato della poca bontà che c’era nella mia anima, trasformandomi in ciò che sono.”

 

 

                                     

Le autrici:

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Pamela e Michela hanno pubblicato singolarmente due saghe sui pirati (La maledizione di Blackbeard e La donna pirata) e insieme hanno scritto i chick lit della serie Amori al peperoncino e l’erotico Il mio lato proibito.11911895_10207571515830394_1090281588_n

Nonostante vivano una alle Canarie e una sul Lago Maggiore, restano unite da una pazza amicizia e dal potere dei sogni.

 

 

 

Sono solo un marinaio – Patrizia Ines Roggero

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Come sfuggire alla forza dei sentimenti, se il proprio cuore è sordo alla ragione?
Quando il destino mette Jack sul cammino di Alyce, è inutile impedire alla passione di esplodere tra loro… ma lui è un pirata e lei appartiene a un altro.
Arrembaggi, fughe e battaglie, nei Caraibi del XVII secolo, tra un presente seducente e un passato che torna, minaccioso, a oscurare il sole.

Genere: Romance Storico
Edizione: 3° PIRromance
Serie: Romantic Pirates #1
Pagine: 237
Prezzo ebook: € 1,99
Prezzo cartaceo: € 8,50 (disponibile a breve)
Data di uscita: 11 giugno 2016

 

 

 

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Biografia:

150Patrizia Ines Roggero nasce a Genova nel 1979.
È un’autrice di romance storici. Ha pubblicato i romanzi Sono solo un marinaio Il brigante di Corte, la trilogia Paradise Valley, il romanzo e il racconto Asso di cuori (collana Passioni romantiche – Delos Digital).
Alcuni suoi racconti sono presenti nelle antologie di Puntoacapo Edizioni, Delos Books, nei progetti di Io Leggo Il Romanzo Storico e di EWWA European Writing Women Association, associazione della quale fa parte dal 2013.
Sposata e mamma di una bambina, è appassionata di storia americana, soprattutto per quanto riguarda l’epopea western e la cultura dei Nativi Americani.
Insieme ad altre tre autrici è la fondatrice del gruppo Facebook Io Leggo Il Romanzo Storico.

 

Link:

Sito internet
Pagina Facebook: Patrizia Ines Roggero – Romance
Mail: romance@patriziainesroggero.it

 

 

                                     

 

Scura come la notte – Stefania Bernardo

Sinossi:

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Londra,1720 – La principessa Leila Kalifa è stata da poco liberata dalle mani del pirata Evry e una volta giunta a Londra viene usata come pedina per ristabilire l’alleanza tra suo padre, il sultano, e l’Inghilterra. È quindi costretta a sposare il duca di Groundale, un uomo di spada, enigmatico e affascinante, che dietro al sorriso irriverente nasconde più di un segreto.
La vita da duchessa inglese si rivelerà densa di sorprese e di nuovi travolgenti sentimenti, ma sarà presto minacciata dalla lotta intestina che sconvolge l’Inghilterra. Il regno degli Hannover è ancora instabile e gli Stuart sembrano disposti a tutto pur di riconquistare il trono.
Un romanzo d’intrigo e di passione, di duelli e di fughe rocambolesche, che vi terrà con il fiato sospeso e il cuore in tumulto.

 

Titolo: Scura come la Notte
Autore: Stefania Bernardo
Genere: Romance Storico
Pagine: 360
Prezzo: 1.40 (ebook – Offerta lancio)
Editore: Stefania Bernardo
Uscita: 19 maggio 2016

 

Recensione:

Posso dire di aver visto nascere questo romanzo, dalla fase embrionale all’intera gestazione, fino alla nascita di quello che per me è davvero un ottimo romance storico.
C’è l’amore, difficile ma passionale e il suo svolgersi con lo sfondo di un contesto storico descritto con la maestria di chi sa bene come muoversi tra le vicende dell’epoca.
Siamo nell’Inghilterra del XVIII secolo, nel pieno della faida tra Stuart e Hannover, i primi privati del trono sul quale i secondi governavano.

13219831_10208522569973677_2043925870_nI protagonisti di Scura come la notte si troveranno coinvolti in questa faccenda, invischiati nella melma della nobiltà e dei suoi inganni. Pericolosi segreti, rivali spietati, perfidi individui privi di scrupoli e una principessa araba che, suo malgrado, si trova catapultata in una realtà a lei del tutto estranea.
Per questioni politiche, Leila Kalifa va in sposa a Lewis Hawk, duca di Groundale, e si trova ad affrontare una società che la scruta curiosa. La duchessa si sente strappata dal suo mondo e gettata tra le braccia di un marito che, nonostante tutto, inizia a intrigarla fin da subito. È difficile, infatti, restare indifferenti alla galanteria di Lewis, al suo sorriso affascinante. È un uomo abituato a combattere, eppure cela una delicatezza rara che si mischia alla passione con la quale i due dovranno presto fare i conti.
Ho amato molto questa coppia, alcuni brani toccanti fanno davvero battere il cuore. Stefania Bernardo è bravissima a far calare il lettore nella storia, come sempre è stata attenta ai particolari. Nel leggere pare di udire la musica del violino uscire dalle pagine, il fruscio della stoffa di abiti sontuosi rompere il silenzio dei corridoi, il bisogno di appartenersi di due coniugi che, in beffa alla società, trovano l’amore in un matrimonio imposto e avranno la loro rivincita.

13219852_10208522569693670_199412302_nMa la loro non è la sola storia d’amore che troviamo in Scura come la notte, romantica ed emozionante è anche la relazione tra Nora e Lorenzo, anche lui un personaggio che conquista fin dalle prime righe, un italiano dal fascino misterioso, davvero ben caratterizzato. Ecco, loro due mi hanno tenuto parecchio con il fiato sospeso!L’autrice quindi, non ci fa mancare nulla. Con questo romanzo credo possa davvero soddisfare i gusti di molti. Lo amerà chi adora il romance e le sue storie romantiche e passionali. Chi ama l’avventura con i suoi duelli, le fughe, gli scontri tra soldati, e chi ama l’ambientazione storica che, come ho già detto, in questo romanzo ha un ruolo di fondamentale importanza.Non posso far altro che fare i miei complimenti a Stefania Bernardo, ringraziarla per avermi dato l’opportunità di veder crescere questo romanzo e di leggerlo in anteprima e, con un enorme in bocca al lupo, augurarle il successo che merita!

 

                                   

 

Biografia:

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Stefania Bernardo nasce a Ivrea il 17 dicembre 1985.
Sin da piccola le sue più grandi passioni sono state la storia, i pirati e la scrittura. Divoratrice accanita di libri, segue un percorso di studi in campo giuridico – economico che la porta a lavorare come segretaria amministrativa.
Da Luglio 2015 è coordinatrice della biblioteca di Banchette (TO). Sul suo blog si occupa di approfondimenti storici e da spazio ad altri autori emergenti con interviste e presentazioni.
Con altre tre autrici, è amministratrice del gruppo facebook, Io leggo il romanzo storico.
Attualmente sta seguendo diversi corsi sull’editing e l’editoria.

Romanzi pubblicati:

Collana “The Rolling Sea”:

La Stella di Giada  clicca qui per leggere la mia recensione
La Caccia
Royal Fortune clicca qui per leggere la mia recensione

 

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Profumi di Storia e d’amore – AA. VV.

Nella settimana di San Valentino esce la seconda antologia del gruppo

facebook Io Leggo Il Romanzo Storico

 

Sinossi:Profumi di Storia e d'amoreBLOG

La Storia e l’amore si fondono in questa seconda antologia nata dal gruppo Facebook “Io leggo il romanzo storico”, il cui ricavato andrà totalmente devoluto alla AGEOP – Ricerca sui tumori e leucemia del bambino.
Sedici racconti romantici, sedici ambientazioni che non lasciano indifferenti e la prefazione di una penna romance d’eccezione.

Prefazione: Mariangela Camocardi

Cover: Patrizia Ines Roggero

Gli autori e i loro racconti:

Agate e Gunderic – Giovanna Barbieri
E in lontananza colpi di cannone – Alessandra Paoloni
Il soffio di un’illusione – Stefania Bernardo
Il sussurro di un cuore asservito – Rosa Forte
Imbastiture d’amore – Lorenza Bartolini
La Magnolia – Linda Bertasi
La promessa – Macrina Mirti
Nara – Patrizia Ines Roggero
Non solo suffraggette – Daniela Perelli
Presenza nella nebbia – Teresa Barbaro
Stirpe pirata – Michela Piazza
Un giro di valzer – Francesca Prandina
Un nuovo secolo – Estelle Hunt
Una sera di neve – Emily Pigozzi
Veronique – Roberto Modolo
Stammi vicino – Norma Follina

Segui l’evento su Facebook!!!

IO LEGGO IL ROMANZO STORICO è un gruppo che nasce con l’intento di promuovere e sostenere il romanzo storico in tutte le sue forme, offrendo ampio spazio a confronti, consigli e letture. Gli autori di romanzi storici o di romanzi con ambientazione storica sono i benvenuti, così come i lettori appassionati del genere.

Profumi di Storia e d’estate è invece la prima antologia nata da questo gruppo, il cui ricavato andrà devoluto all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova.

Link d’acquisto:

AMAZONKOBO

La parola a: Barbara Risoli

Il libri di Barbara Risoli

Scrive da 30 anni, è un’autrice indipendente molto apprezzata,

pioniera del selfpublishing e ci parla di lei e dei suoi romanzi:

 

Ciao Barbara Risoli e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Raccontarmi diventa un po’ lunga, proprio in questi giorni riflettevo sul fatto che sono 30 anni che scrivo, seriamente intendo… Vabbè, giusto per far sapere allegramente che non sono più una ragazzina. Difficile definire se stessi. Credo di essere una persona che evita gli scontri frontali, raramente sono scesa in polemica con alcuno. Tuttavia, questo non significa che non abbia idee ben precise e convinzioni radicate. Non ritengo necessario imporre il mio pensiero, piuttosto è utile uno scambio di vedute che insegna sempre qualcosa.

E ora parlaci di Barbara Risoli autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
La passione di scrivere me l’ha regalata mia madre. Chi mi conosce, sa che la sua eredità è stata proprio questa. Inizio a scrivere per imitarla da ragazzina, come lei su fogli di carta velina, a mano. Pare strano, ma il mio primissimo (e ben nascosto per la vergogna) romanzo l’ho scritto per disperazione. Rischiavo l’esame a settembre in dattilografia, gli esercizi erano di un noioso disarmante e allora… per acquisire velocità mi son messa a scrivere una storia, romantica, mielosa, pazzesca! Ho evitato l’esame a settembre e non ho più smesso. A 16 anni comincio a sognare un futuro da scrittrice e creo L’errore di Cronos  che forse qualcuno conosce o ricorda.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Scrivo assolutamente di getto. L’idea per un romanzo può avere origini impossibili, la folgorazione deriva da un pensiero, un’immagine, un ricordo, un argomento particolarmente interessate, qualsiasi cosa… come la vita vera, i suoi dolori, le sue ingiustizie. Metaforizzo il mio sentire: scrivo ciò che vorrei, ciò che ho vissuto, in ogni mio romanzo c’è qualcosa di me o di chi è passato nella mia vita lasciando un segno, lieve o profondo, ma degno d’essere cristallizato. Solo chi mi conosce veramente coglie in ogni mia riga la mia stessa esistenza. A oggi credo che nessuno possa farlo più, mia madre era colei che non riuscivo mai a ‘imbrogliare’.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Il manuale di scrittura può essere utile per apprendere le strutture narrative ed eventualmente gli stili che il periodo interessato richiede. Sono manuali, freddi, fissi, intransigenti. Seguire tali regole può essere un ottimo esercizio al fine di smussare quegli angoli derivanti dalla tendenza a scrivere in maniera colloquiale. Scrivere non è fare un simpatico discorso colmo di altrettanto simpatiche interiezioni, scrivere è comunicare e farlo in maniera corretta, tale da riuscire a dare un’impronta al testo e magari (dipende dall’argomento, ovviamente) aiutare chi legge a imparare qualcosa. Un tempo si diceva che leggere aiuta a scrivere, possiamo dire la stessa cosa oggi? Non lo so. Una volta assimilato il contesto prettamente didattico di un manuale, bisogna dare il passo alla creatività, al talento, alle idee e che siamo idee nuove, insolite, interessanti, non fotocopie di copie.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Eccola qui la domanda che, come si dice, cade a fagiolo! Farmi questo quesito è come venire a rubare in casa del ladro. Nota è la mia opinione sul self, noto è che io sia selfissima convinta e consapevole. Mi è stato detto, senza che io lo sapessi, che sono come le americane e credo che si intenda autrice d’assalto, mercenaria del libro, battitore libero. Libero. Il self da libertà e nulla è più dolce della libertà per me. Rammento i legami più o meno stretti che ho avuto in passato con case editrici neppure tanto male, ma ero legata, incatenata, non avevo il controllo assoluto del mio lavoro. Non sto dicendo, sia chiaro, che tali case editrici mi imbrogliassero, lungi da me… ma giustamente erano loro che ci mettevano il quattrino e loro avevano il famoso controllo delle cose. L’avvento del self mi ha fatto intravedere la luce della libertà e l’ho voluta. Credo di essere una delle prime autrici che ha scelto Amazon come piattaforma assoluta dei propri libri e credo anche di essere stata tra i primi a capire il valore dell’e-book. Quindi, come vedo questo fenomeno? Il riscatto degli autori che per anni hanno solo tentato di farsi leggere dagli editori, il più delle volte senza riuscirci. Certo, lo dico prima io: il self permette la pubblicazione di qualsiasi cosa, al di là della correttezza del testo o della trama. Ma il gioco è più pesante di quanto sembra: il lettore è il vero giudice di uno scrittore, sta allo scrittore assumere un atteggiamento umile e disponibile o altero e superbo. Il self è libertà, anche di pensiero.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
No, impossibile. Cioè… lo faccio per voi, se dovessi dire tutto il richiesto per ogni mia opera, ‘famo notte’. Facciamo un discorso generico, dai. Scrivo storico, ok? La mia storia parte dalla Grecia micenea dei tempi di Troia (L’errore di Cronos  e La grazia del fato, travel times mitologici fantastici), passa per la Rivoluzione Francese (Il veleno del cuore/La giustizia del sangue e L’onda scarlatta, romance quasi puri) e per il momento si ferma nella Prima Guerra Mondiale con incursione nella Rivoluzione Russa (La stella d’oro, romance pure lui ma assai coraggioso, visto il periodo scelto).
Il mio ‘successo’ più grande? “Il bestio”. Sempre chi mi conosce sa che io do i soprannomi ai miei romanzi e L’onda scarlatta lo chiamo “il bestio” perché è irrefrenabile, inesorabile, incomprensibile per certi versi. Scritto, lo ammetto, per una casa editrice che voleva romance e poi allegramente defenestrato, L’onda scarlatta è un po’ atipico per il mio modo di impostare i personaggi, anche se non sono riuscita a stereotiparli come volevo. Vuole essere un romance storico, no erotico, vuole avere una struttura precisa che alcuni definiscono banale, ma tutto ciò che è stato fatto volutamente. Ebbene, è l’unico romanzo che ogni santo mese vende, piano come un lento fiume, ma lui c’è sempre.

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
Eh! Tutti! Maschi e femmine! Ma se proprio devo scegliere con la pistola alla tempia… Eufrasia des Fleuves è quella che m’è venuta meglio, la protagonista de Il veleno del cuore e ovviamente del sequel. Un’antieroina che riesce a farsi amare pur con mille riserve. Per un romanzo che vuole parlare di sentimenti, una protagonista che i sentimenti li usa per i propri scopi e li calpesta per la propria felicità e infine ne rimane vittima svelando di sé un animo nobile… è un bell’azzardo. Ma sono riuscita nell’intento, ho creato una bastarda doc per la quale si fa il tifo. Amo sta cosa perchè io sto sempre dalla parte del cattivo nei films o nei libri. Stavolta il cattivo vince, mi sia concesso.
Come protagonista maschile, penso che il più affascinante e profondo sia l’ultimo, il principe Restjev de La stella d’oro. È un personaggio oscuro, freddo, eppure fermo nelle sue posizioni, traditore e tradito, tenero e distaccato, nobile e pezzente a scelta, una spia che determina la Storia. Anche lui all’inizio inquieta e strada facendo svela un lato subdolo, ma capace di salvare la vita, la propria e quella altrui.

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Zaira d’Enotria de L’errore di Cronos. Preciso che in prima versione la signorina ha 16 anni, poi seguendo un po’ i commenti nel tempo, ho adultizzato il romanzo e l’ho portata ad avere 20 anni cambiando un po’ i toni inizialmente un po’ infantili della narrazione (ragazzi, l’ho scritto a 16 anni e si sentiva!). Bene, tutta bella revisionata, la signorina continua a essere odiosa, antipatica, detestata e il protagonista, che dovrebbe essere un re sanguinario che però la risparmia, finisce con l’essere l’eroe vittima di questa baldanzosa insopportabile. Con Zaira non la spunto, chi la conosce, la aborrisce. Ho tentato di migliorarla, di lisciarla… niente da fare! E allora sia! Al mondo esistono anche gli antipatici, no? Pure loro hanno il lato positivo, bisogna solo trovarlo.

Hai altri progetti in cantiere?
Eeeeehhh! Sempre! Tutto sta nel trovare il tempo e poi neppure quello, piuttosto l’estro, l’ispirazione e siccome io sono oscillante, da buona Gemelli, tutto è sospeso tra il dire e il fare. Diciamo che il prossimo mio romanzo sarà un romance paranormale con un concetto di base ovviamente fantasioso. Già pronta la cover… manca il finale! Posso anticipare il titolo: Il ringhio. Parla di lupi? Forse o forse no? Ovviamente… mai come ci si aspetterebbe da me. Non dico altro.
Un altro progetto in cantiere è un romanzo a quattro mani con l’autore e amico Paolo Federici, ma sappiate che il signore è pazzesco, stargli dietro con le sue trame è davvero impegnativo. Scrive cose fantastiche e io non so davvero se sono al suo livello. Vedremo.
Vorrei cogliere l’occasione per rendere noto un altro ‘progetto parallelo’, se vogliamo. Sostenitrice del formato e-book da sempre, ho tuttavia deciso di dare la possibilità ai lettori di avere il cartaceo di tutti i miei romanzi. Sto provvedendo in tal senso attraverso la piattaforma Createspace e quindi Amazon.

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!
Vi lascio uno stralcio de La stella d’oro che ora è possibile trovare anche nella versione cartacea.

Tratto dal CAPITOLO III – L’incontro
All’esterno i rumori della guerra, e della città intenta a sopravvivere, erano continui. Sferragliamenti e pianti si mescolavano senza regolarità, grida e colpi di cannone si accavallavano fastidiosi.
«Mi uccideranno» si lamentò Maria, rifiutando ancora di guardarlo.
«Sono stato condannato a morte ieri» ridacchiò amaro. Maria sobbalzò «Ma stasera me ne vado e tu verrai con me» le fece sapere, facendole alzare il viso.
Lo vide. Il fiato mancò. Il respiro fu flebile. Il cuore, quello, se ne andò in giro per il mondo. Un brivido la trafisse, un rossore incontrollabile la colorò e poi un pallore preoccupante la sbiancò. Deglutì e cercò una via di scampo mentale. Il nero dello sguardo di quell’uomo era qualcosa che andava oltre, i lineamenti perfetti erano figli di un dio, ma non del suo dio, no. Lui non era capace di creare nulla di così meraviglioso. I capelli corvini si riversavano sulla fronte, dandogli un aspetto giovanile pur non essendo giovanissimo, superava i trent’anni. La leggera barba incolta ne screziava il pallore, senza privarlo di una bellezza quasi ingiusta. Non le fu indifferente, probabilmente non era indifferente a chiunque lo guardasse. Era vero, un uomo così non poteva avere bisogno di violentarla una donna. Si sentì assurdamente al sicuro, perché un uomo come quello le donne le aveva tutte ai piedi, certamente, e non avrebbe cercato lei, una piccola cosa accanto a tanta magnificenza.

Biografia:

2010

Barbara Risoli nasce a Monfalcone (GO) l’8 giugno 1969. Esordisce nel 2008 con il romanzo mitologico fantastico L’ERRORE DI CRONOS. Prevalentemente autrice di storico-sentimentali, nel 2012 scegli il self publishing su piattaforma esclusiva Amazon in formato Kindle. I suoi romanzi più noti IL VELENO DEL CUORE (con il sequel LA GIUSTIZIA DEL SANGUE), LA STELLA D’ORO e il già citato L’ERRORE DI CRONOS (con il sequel LA GRAZIA DEL FATO). Ottimi i riscontri per L’ONDA SCARLATTA, un romance puro. Presente anche con vari racconti di generi vari. Ogni sua opera è disponibile in Formato Kindle e in Kindle Unlimited.

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Già sua – Sandy Raven

Sinossi:

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Lo ama da tutta una vita.
Lady Elise Halden sa come far piegare al suo volere i cavalli, con il suo tocco gentile e persuasivo, ma sta imparando che farsi obbedire dal nuovo conte di Camden non è paragonabile ad addestrare una cavalcatura. Se vuole una qualche speranza di imbrigliare gli affetti del conte, le servirà un piano. Con l’aiuto della sua amica lady Beverly e di sua cognata, la duchessa, Elise si prefigge di vincere il cuore del suo indifferente conte.
Lui l’ha sempre ammirata da una rispettosa distanza.
Da ragazzi, Michael Brightman e il suo migliore amico hanno giurato di lasciar perdere le rispettive sorelle, una promessa fatta solo per proteggere la sua dai modi affascinanti e libertini dell’amico. La sorellina del duca di Caversham è sempre stata una sfacciatella precoce da evitare, finché un giorno Michael si accorge che lady Elise è cresciuta, e le cose che vorrebbe fare con lei di certo metterebbero a repentaglio l’amicizia con suo fratello.
Insieme scoprono che le prove fisiche non corrispondono necessariamente alla verità e che fidarsi del cuore a volte è la lezione più difficile da imparare.
Il romanzo è il secondo della serie “Le cronache dei Caversham”, dopo “La sposa di Caversham” e il prequel, “Miss Amelia accalappia un duca”, entrambi già disponibili in tutti gli store. Pur non essendo prettamente un erotico, contiene scene di sesso.

Prezzo di copertina ebook: € 3.49 (su Amazon a € 2,59)
Pagine: 389
Editore: Self Publishing
Genere: Romance storico
Formato: ebook (in pubblicazione cartaceo)
Data di uscita: 5 ottobre 2015

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“Detesto annusare i sali!” Elise aprì gli occhi e si spinse via dal viso l’odiosa bottiglia, poi lo guardò gelida.
“Allora non avreste dovuto svenire.” Michael fu pieno di sollievo. Per un attimo la paura di perderla l’aveva paralizzato, ma quando si era reso conto di cos’era successo aveva ordinato alla carrozza di fermarsi e chiamato la sua domestica per aiutarlo. Dio, sarebbe stato terribile spiegarlo a suo fratello.
“Non sono svenuta, non svengo mai.”
Sul viso di lui si aprì un sorriso baldanzoso. “Giusto.”
“Ho sentito la mia signora? È rinvenuta?” chiese Bridget dietro di lui.
Elise cercò di sedersi, ma egli la trattenne giù. “Riposate. La vostra cameriera è solo preoccupata. Sì, finalmente è rinvenuta” disse alla donna. “Perché voialtre insistete nell’indossare cose come questa…” Michael tenne in alto lo spencer, “in giornate calde come oggi?”
“Perché,” disse la serva, “sembrare vestita in modo indecente porterebbe la collera della società sulla sua testa. È il mio lavoro controllare che almeno abbia un’apparenza decorosa.”
“Avete…?” Elise balbettò, sembrando notare solo allora l’abito senza maniche e il colletto sbottonato. “Come avete…?”
“L’ho tolto per aiutarvi a rinfrescarvi. Non vi preoccupate, non mi sono preso alcuna libertà, ero troppo occupato a sventolarvi con il vostro libro.” Abbassò la voce in modo che Bridget non potesse sentirlo e aggiunse: “Inoltre, quando arriverà quel momento, vi voglio molto presente, mia cara.” Sorridendo, pensò a quanto non vedesse l’ora che fosse quel giorno.

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Link per l’acquisto:

Amazon  iTunes/iBooks  –  Kobo Barnes&Noble – Scribd

Biografia:

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Di una famiglia di origini italiane, Sandy è cresciuta sulla costa del Golfo del Texas, con la sabbia tra le dita e i capelli costantemente crespi, ed è questo il motivo per cui ora vive nel mezzo del nulla in Virginia, in un posto con un’umidità minima o moderata (per dei ricci perfetti e non crespi), colline ondeggianti e boschi coltivati.
La sua casa è una vecchia fattoria ristrutturata, che condivide con il suo marito eroe, ai piedi delle Blue Ridge Mountains, dove ha avuto più gatti, cani e cavalli di quanti voglia ammettere. La sua seconda passione, dopo la scrittura, sono i suoi animali: pratica l’equitazione naturale, e ama cavalcare i suoi Tennessee Walkers scalzi sui sentieri e nei boschi intorno alla sua casa.

La parola a: Regina Pozzati

I libri di Regina Pozzati

Un’autrice poliedrica, che spazia dal Romance Storico al Fantasy, senza farsi mancare Soprannaturale, Avventura e Azione!!!

Conosciamola meglio:

Ciao Regina e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Ciao Patrizia, grazie a te per avermi ospitato!
Di me non c’è tanto da dire, soltanto che nella vita vera ho una splendida famiglia e che lavoro coi numeri – tanti numeri – e che questo è il motivo che mi ha spinto a riversare il mio animo più fantasioso in qualcosa capace di liberarmi la mente e portarmi lontano, ovvero la scrittura.

E ora parlaci di Regina autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
Credo di avere scritto più o meno da sempre. La mia prima storia originale risale al 2004. L’ho pubblicata in un sito di scrittura amatoriale senza troppe aspettative, è piaciuta e da allora non mi sono più fermata!
All’inizio di quest’anno, però, è avvenuta la vera svolta. Complice il fatto che la scrittura amatoriale non mi stava più dando le stesse soddisfazioni dell’inizio e visto il mio desiderio di mettermi alla prova, ho tentato una strada diversa. Mi sono auto-pubblicata e il risultato – per me – è stato a dir poco incredibile!
Condividere le proprie storie coi lettori e relazionarsi con loro in maniera diretta è tutt’ora per me un’esperienza magnifica, a cui non penso di poter più rinunciare.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Probabilmente dovrei essere più brava, stilare scalette, compilare schede personaggi e così via…
Una volta lo facevo, ma le mie esigenze sono cambiate nel tempo. Adesso scrivo per non avere regole e così, una volta che mi sento un’idea in testa, mi metto al computer e vado avanti senza sapere dove arriverò. Questo è anche uno dei motivi per cui talvolta le mie storie piacciono, ovvero perché sono imprevedibili e non sai fino all’ultimo come andrà a finire.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Con mio grande rammarico devo confidarti di non averne mai letto uno. Sono consapevole del fatto che potrebbero aiutarmi a fare chiarezza o a migliorare il mio stile, ma la verità è che non voglio imbrigliarlo nei canoni e nelle regole.
Ogni mia storia nasce da un’idea a sé e molto spesso è narrata con uno stile a sé (ritmo frenetico, frase spezzate per le storie d’azione, narrazione in prima persona o in terza a seconda della trama, più o meno descrizioni a seconda del fascino dell’ambientazione o dei personaggi).
Mi lascio guidare dal cuore e dall’istinto, senza uno dei due non riuscirei a trasmettere emozioni!

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Per me, da sempre abituata a leggere grandi autori e a rapportarmi con stili e intrecci appassionanti, il self publishing è stata l’occasione per mettermi alla prova. Non ho mai spedito nulla di mio a una casa editrice perché credo di avere ancora molta strada da fare, non so se lo farò in futuro, ma grazie al self adesso mi sento più fiduciosa nelle mie capacità e mio marito non manca di prendermi in giro dicendomi che me lo aveva sempre detto, che se lo avessi ascoltato prima adesso sarei una scrittrice famosa.
Ah, l’amore…

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
Il mio esordio a inizio 2015 è stato con La Chiave d’Oro, un romance storico di pirati, d’amore e d’avventura che è nato durante una crociera nel Mar Mediterraneo. Si svolge nei luoghi che ho visto e quello che più mi piace è la collocazione storica, ovvero l’inizio del ‘300, un periodo che non è certamente famoso per la pirateria!

Successivamente ho pubblicato un dark fantasy con ambientazione esotica: In una Parola.
Come si sarà capito amo spaziare nel tempo e nello spazio, amo viaggiare con le mente e il fatto di avere viaggiato tanto nella mia vita mi ha aiutato molto a comporre ambientazioni verosimili, ma fantastiche.
In questa storia, più che nella precedente, ho dato sfogo alla mia fantasia e ho fatto di tutto per permettere al lettore di avere l’illusione di trovarsi al centro del deserto, in una città dove magia e destino sono la stessa cosa.

Infine è stata la volta di un racconto che ho pubblicato per la Festa della Mamma e che in realtà era l’epilogo di una storia più ampia che non mi sono sentita di rivedere. Scrivere romanzi storici è difficile. O lo si fa bene, o è meglio non farlo affatto e quando i personaggi sono realmente esistititi, come in Come la Pioggia, la difficoltà aumenta.
Nonostante questo so che è piaciuto davvero molto, e non posso che esserne fiera!

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
A questa domanda rispondo sempre senza esitazione: si tratta di Vince, un personaggio che ancora non ha visto la “luce” e che proviene da un mondo d’ombra. Ho sempre amato le storie oscure e i vampiri.
Per il mio esordio ho scelto un romance storico poiché ho pensato che mi avrebbe dato occasione di raggiungere un pubblico più vasto, ma le mie opere fantasy e soprannaturali sono quelle che mi richiedono meno fatica e che mi appassionano di più.
Tornando a Vince è il protagonista de Il Canto del Sangue, il suo fascino deriva dal fatto che è l’opposto di me: è un mezzo-sangue in perenne conflitto con se stesso, un vigliacco, un doppiogiochista e un abile manipolatore. È la sintesi di tutto ciò che tendo a evitare nella vita di tutti i giorni, ma nonostante questo una volta arrivata alla fine della storia mi sono ritrovata ad apprezzarlo e questo mi ha fatto capire che era un gradino al di sopra di tutti gli altri.

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Sembrerò ripetitiva, ma è sempre lui: Vince. È facile scrivere di protagoniste simili a se stessi o a persone che conosciamo, ma scrivere di chi non capiamo, non ci rappresenta e non agisce MAI come faremmo noi è tutt’altro affare. Ci sono state volte in cui l’ho odiato e questo ha reso l’amore che ho sentito per lui alla fine della storia ancora più speciale!

Hai altri progetti in cantiere?
Tempo permettendo entro Natale (ma non ci spero tanto) mi piacerebbe pubblicare un altro romance storico, che è già concluso, ma che non ho ancora avuto tempo di revisionare. È stato già pubblicato su un sito di scrittura amatoriale l’anno scorso, riscuotendo un discreto successo.
Ha uno stile più maturo, un’ambientazione singolare (terre ghiacciate, vichinghi, rune e magia) e una bella storia d’amore di quelle che piacciono a me: violente, tormentate e capaci di stringerti l’anima. Fammi gli auguri!

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!
Grazie a te per avermi ospitato, Patrizia. È stato un piacere essere qui e… crepi il lupo!
Visto che come me ami i romanzi storici, ti lascio un estratto da La Strega Rossa e lo Straniero, la prossima pubblicazione di cui ti parlavo prima.

“Frida si sentì soffocare. Il suo cuore accelerò i battiti, la gola le divenne secca. Sentiva tutto. Il rumore prodotto dai suoi stivali sul legno del pavimento, il lento strisciare della fodera del coltello sul corpo, il suono del suo respiro… Strinse i denti imponendosi di restare calma. Il legno del letto emise uno strano rumore. Si era seduto. Poco dopo udì un suono secco, come uno strappo. Successivamente qualcosa di metallico venne lasciato cadere a terra. Capì che si era tolto stivali e coltello, ma chissà perché non si sentì più al sicuro sapendolo disarmato.
Si mosse cauta, stando attenta a non arrivargli così vicino da poter essere sfiorata. Prese la brocca con il liquido che aveva avvelenato per renderlo innocuo e lo versò in una coppa, poi gliela offrì restando comunque a una distanza di sicurezza. Immobile come una statua, attese che gli occhi dello jarl si abituassero al buio e che capisse che gli stava tendendo qualcosa da bere. Per qualche istante non accadde nulla, poi, all’improvviso, la mano dello straniero la raggiunse e si chiuse sul suo polso, facendola sussultare per lo spavento. Si era mosso in una maniera così rapida da non darle il tempo di vederlo. Il modo in cui l’aveva afferrata, così deciso e autoritario, le aveva letteralmente tolto il fiato. Tentò di liberarsi dalla sua presa, ma lui non glielo permise. Disse invece qualcosa nella sua lingua; qualcosa che Frida fu contenta di non comprendere, ma che riuscì ugualmente a intimorirla.”

Biografia:

regina

Regina Pozzati nasce a Bologna, città che ama immensamente. Sogna storie sin da quando è bambina, accompagnata dalla magia di suo padre, illusionista per passione, e dalle letture che hanno riempito le sue giornate. Coltiva l’amore per la scrittura con la stessa caparbietà con cui conduce la propria vita. Ama finire le cose che inizia e adora le sfide.
Si trasferisce a Milano il giorno stesso in cui si laurea, per amore e contro al volere della propria famiglia. Riversa tutta se stessa in quello che scrive, fondendo insieme generi diversi e dando vita a personaggi marcati, capaci di essere amati e odiati con la medesima intensità.
Ha scritto storie di diverso genere, tra cui Fantasy, Soprannaturale, Avventura e Azione.

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