La parola a: Giovanna Barbieri

Il romanzo di Giovanna Barbieri

Conosciamo oggi Giovanna Barbieri,

autrice di romanzi storici e editor freelance:

Ciao Giovanna e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Ciao, grazie mille per l’opportunità. Sono Giovanna e vivo in provincia di Verona in un mini appartamento. Sono un’editor freelance, un’attività che ho sempre desiderato aprire.
Alcuni romanzi che ho corretto ed editato con le mie clienti sono stati scelti da case editrici sparse per l’Italia e ne sono molto fiera. Altri testi, invece, sono nei primi posti di Amazon. Nulla mi rende più felice che aver aiutato un talento a emergere.

E ora parlaci di Giovanna Barbieri autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
La passione per la scrittura professionale è nata circa nel 2006, prima tenevo solo un diario personale. In quel periodo avevo preso in prestito in biblioteca un libro sulla castellizzazione in Valpolicella che mi aveva molto affascinata. Ho sempre amato molto la Storia, sono da sempre una gran lettrice di romanzi storici. Così ho acquistato altri saggi sul periodo e approfondito le mie conoscenze. Una notte ho fatto un sogno di me stessa nel Medioevo, così ho iniziato a scrivere la stratega, anno domini 1164.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Sono una persona riflessiva sia per quanto riguarda la trama sia i personaggi. Prima di scrivere, effettuo molte ricerche sugli usi e costumi, cibo, abbigliamento, lavori che si svolgevano all’epoca. I miei personaggi, sia che siano veramente esistiti sia che provengano dalla mia fantasia, devono spiccare nella storia, compresi pregi, virtù e difetti. Inoltre di solito mi concentro su periodi storici poco trattati dalle altre autrici.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Io ne ho letti diversi negli anni e molti mi sono stati utili per capire la tecnica narrativa. In particolare consiglio quelli sullo show, don’t tell e sui punti di vista.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Sono un’autrice self, un’imprenditrice di me stessa. Mettersi in gioco in questo modo è utile a farsi notare sia dalle case editrici sia a costruirsi una cerchia di affezionati lettori. Sarebbe utile servirsi di figure professionali: grafici per le cover; editor e correttori di bozze, come tutti gli autori che hanno fatto della scrittura una professione. Questo per evitare brutte figure con i colleghi e i lettori. Da quando ho acquistato il kobo e ho scoperto il self pubblishing non ho mai letto tanto. Molte penne notevoli le ho trovate indipendenti in Amazon.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
M’inviti a nozze!  Per ora ho scritto due romanzi, entrambi ambientati nel basso Medioevo. Il primo, La stratega anno domini 1164, è un surreale (un time-travel), ambientato nel XII secolo durante le lotte anti-imperiali contro Federico il Barbarossa. Alice, una donna del XXI secolo, dopo un temporale si ritrova nel XII secolo e da quel momento la sua vita cambierà. Andrà incontro a pericoli, partecipando a battaglie e s’innamorerà, ricambiata, di Lorenzo Aligari, un cavaliere della valle Provinianensis. Inoltre la sua vita s’intreccerà con Chiara Aligari, figlia terzogenita del castellano di Fumane; con Luigi l’arciere, innamorato della contessina Chiara; con Angelica, ancella del conte di Fumane; con Matteo il costruttore, vedovo e padre di due bambini, al quale vengono commissionate delle opere innovative. Come avete capito, non è esattamente un romance, anche se il romanticismo non manca mai nei miei romanzi.
Il secondo romanzo, Cangrande paladino dei ghibellini, uscirà a breve con Arpeggio libero editori. Ambientato a Verona e Vicenza tra il 1312 e il 1314, data della battaglia contro i guelfi nel quartiere vicentino di San Pietro. Nel romanzo le vicende di Cangrande, signore di Verona, s’intrecceranno sia con Dante Alighieri, esule da Firenze e ospite dei della Scala sia con Paolo de Grenier e la contadina Caterina (creati di mia fantasia). Anche qui troverete una delicata storia d’amore tra Paolo e Caterina e tanta vita nel XIV secolo.

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
Ho amato molto Lorenzo Aligari, il cavaliere leale e coraggioso che combatte contro Garzapano, imperiale al soldo di Federico il Barbarossa. Ma ho anche apprezzato Luigi l’arciere, fedele armigero innamorato della contessina Chiara, che non può maritare a causa del suo status (non è un nobile).

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Sicuramente Dante Alighieri, nel romanzo Cangrande paladino dei ghibellini. Ho deciso di dargli voce con un suo punto di vista. È stato faticoso farlo apparire il genio che era, ma anche l’essere umano con i suoi difetti. Amava i figli e la moglie ma ha deciso di abbandonarli, una volta esiliato da Firenze e condannato alla morte sul rogo. Non aveva scelta, se desiderava vivere. Sicuramente negli anni lo ha ferito molto il dover dipendere dagli umori dei protettori che gli hanno concesso asilo.

Hai altri progetti in cantiere?
In questi giorni sto finendo di editare un romanzo sul V secolo dc. Per me è stato molto difficile ambientarlo nel 402 dc. Ho avuto il piacere di leggere (io mi diverto da morire) molti saggi sull’epoca in oggetto: come si vestivano, cosa mangiavano, come combattevano, che lavori svolgevano. Immergermi in quegli anni per me è magia. Anche qui ho inserito diversi punti di vista: Alarico, Stilicone, Tullio (un tabernario che lavora sulla via Postumia), Silfrida, una fanciulla gota adottata da una famiglia romana, che stringerà un legame con Ghiveric, uno dei guerrieri di Alarico. Anche qui ci saranno battaglie (famose quella di Pollenzo del 402 e quella di Verona, a giugno dello stesso anno), imprigionamenti, fughe, relazioni amorose ecc

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!

Anno Domini 1302

PROLOGO

L’esilio dalla sua città natale aveva molto provato messer Dante Alighieri. Non si era aspettato di essere condannato a morte sul rogo. Inoltre gli era stato decretato il confino per baratteria, cioè l’accusa di aver tratto benefici personali dalle sue cariche pubbliche. Era stata la fine della sua carriera politica e l’inizio, come per molti altri Bianchi di prestigio, della paura di subire violenze di ogni tipo. Per di più il suo amor proprio era umiliato dalla necessità di dover dipendere dagli umori dei protettori che gli concedevano asilo.
Nei primi mesi del 1302 si era rifugiato a Gargonza e a San Godenzo del Mugello, fra Toscana e Romagna. Quella mattina stava partecipando all’incontro di Gargonza insieme ad altri fuoriusciti Bianchi, desiderosi di organizzare una prova di forza contro i guelfi Neri di Firenze.
«Messer Dante, vi abbiamo scelto come cancelliere nel Consiglio dei dodici. Avete esperienza politica e una capacità di vergare epistole in latino senza eguali» disse Lapo degli Uberti. «Accettate?»
Dante lo squadrò irritato nonostante il complimento. Si era scontrato con il nobile dieci anni prima, durante la battaglia nella piana di Campaldino.
Represse il suo stato d’animo e disse: «Accetto» Anche perché lo avrebbero pagato e gli servivano fiorini per vivere.

Biografia:

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Giovanna Barbieri nasce a Verona il 15/01/1974 e risiede a Verona.
Nel 2001 consegue la laurea in Scienze Politiche, indirizzo economico-internazionale.
Appassionata di Medioevo, alto e basso, nel 2009, leggendo un testo sugli insediamenti abitativi del basso medioevo in Valpolicella, La Valpolicella: dall’alto medioevo all’età comunale di A. Castagnetti, decide di scrivere un romanzo ambientato nella sua valle, La stratega anno domini 1164. In particolare la colpisce un fatto storico non molto noto, l’assedio del castello di Rivoli del 1165 a opera della Marca Veronese che si ribella a Federico I il Barbarossa e Garzapano, castellano di Rivoli.
Il secondo romanzo, Cangrande paladino dei ghibellini, uscirà a ottobre 2015 con Arpeggio Libero editore.
Inoltre è l’autrice di Amor e patimento: tre racconti gratuiti a tema medievale-sentimentale.
Suoi numerosi articoli sono pubblicati in blog e siti dedicati alla storia medievale: Talento nella storia, Italia medievale, Sguardo nel Medioevo, Il Medioevo non è stata un’epoca buia!!! e Medioevo tra luce e buio.

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