La parola a: Regina Pozzati

I libri di Regina Pozzati

Un’autrice poliedrica, che spazia dal Romance Storico al Fantasy, senza farsi mancare Soprannaturale, Avventura e Azione!!!

Conosciamola meglio:

Ciao Regina e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Ciao Patrizia, grazie a te per avermi ospitato!
Di me non c’è tanto da dire, soltanto che nella vita vera ho una splendida famiglia e che lavoro coi numeri – tanti numeri – e che questo è il motivo che mi ha spinto a riversare il mio animo più fantasioso in qualcosa capace di liberarmi la mente e portarmi lontano, ovvero la scrittura.

E ora parlaci di Regina autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
Credo di avere scritto più o meno da sempre. La mia prima storia originale risale al 2004. L’ho pubblicata in un sito di scrittura amatoriale senza troppe aspettative, è piaciuta e da allora non mi sono più fermata!
All’inizio di quest’anno, però, è avvenuta la vera svolta. Complice il fatto che la scrittura amatoriale non mi stava più dando le stesse soddisfazioni dell’inizio e visto il mio desiderio di mettermi alla prova, ho tentato una strada diversa. Mi sono auto-pubblicata e il risultato – per me – è stato a dir poco incredibile!
Condividere le proprie storie coi lettori e relazionarsi con loro in maniera diretta è tutt’ora per me un’esperienza magnifica, a cui non penso di poter più rinunciare.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Probabilmente dovrei essere più brava, stilare scalette, compilare schede personaggi e così via…
Una volta lo facevo, ma le mie esigenze sono cambiate nel tempo. Adesso scrivo per non avere regole e così, una volta che mi sento un’idea in testa, mi metto al computer e vado avanti senza sapere dove arriverò. Questo è anche uno dei motivi per cui talvolta le mie storie piacciono, ovvero perché sono imprevedibili e non sai fino all’ultimo come andrà a finire.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Con mio grande rammarico devo confidarti di non averne mai letto uno. Sono consapevole del fatto che potrebbero aiutarmi a fare chiarezza o a migliorare il mio stile, ma la verità è che non voglio imbrigliarlo nei canoni e nelle regole.
Ogni mia storia nasce da un’idea a sé e molto spesso è narrata con uno stile a sé (ritmo frenetico, frase spezzate per le storie d’azione, narrazione in prima persona o in terza a seconda della trama, più o meno descrizioni a seconda del fascino dell’ambientazione o dei personaggi).
Mi lascio guidare dal cuore e dall’istinto, senza uno dei due non riuscirei a trasmettere emozioni!

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Per me, da sempre abituata a leggere grandi autori e a rapportarmi con stili e intrecci appassionanti, il self publishing è stata l’occasione per mettermi alla prova. Non ho mai spedito nulla di mio a una casa editrice perché credo di avere ancora molta strada da fare, non so se lo farò in futuro, ma grazie al self adesso mi sento più fiduciosa nelle mie capacità e mio marito non manca di prendermi in giro dicendomi che me lo aveva sempre detto, che se lo avessi ascoltato prima adesso sarei una scrittrice famosa.
Ah, l’amore…

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
Il mio esordio a inizio 2015 è stato con La Chiave d’Oro, un romance storico di pirati, d’amore e d’avventura che è nato durante una crociera nel Mar Mediterraneo. Si svolge nei luoghi che ho visto e quello che più mi piace è la collocazione storica, ovvero l’inizio del ‘300, un periodo che non è certamente famoso per la pirateria!

Successivamente ho pubblicato un dark fantasy con ambientazione esotica: In una Parola.
Come si sarà capito amo spaziare nel tempo e nello spazio, amo viaggiare con le mente e il fatto di avere viaggiato tanto nella mia vita mi ha aiutato molto a comporre ambientazioni verosimili, ma fantastiche.
In questa storia, più che nella precedente, ho dato sfogo alla mia fantasia e ho fatto di tutto per permettere al lettore di avere l’illusione di trovarsi al centro del deserto, in una città dove magia e destino sono la stessa cosa.

Infine è stata la volta di un racconto che ho pubblicato per la Festa della Mamma e che in realtà era l’epilogo di una storia più ampia che non mi sono sentita di rivedere. Scrivere romanzi storici è difficile. O lo si fa bene, o è meglio non farlo affatto e quando i personaggi sono realmente esistititi, come in Come la Pioggia, la difficoltà aumenta.
Nonostante questo so che è piaciuto davvero molto, e non posso che esserne fiera!

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
A questa domanda rispondo sempre senza esitazione: si tratta di Vince, un personaggio che ancora non ha visto la “luce” e che proviene da un mondo d’ombra. Ho sempre amato le storie oscure e i vampiri.
Per il mio esordio ho scelto un romance storico poiché ho pensato che mi avrebbe dato occasione di raggiungere un pubblico più vasto, ma le mie opere fantasy e soprannaturali sono quelle che mi richiedono meno fatica e che mi appassionano di più.
Tornando a Vince è il protagonista de Il Canto del Sangue, il suo fascino deriva dal fatto che è l’opposto di me: è un mezzo-sangue in perenne conflitto con se stesso, un vigliacco, un doppiogiochista e un abile manipolatore. È la sintesi di tutto ciò che tendo a evitare nella vita di tutti i giorni, ma nonostante questo una volta arrivata alla fine della storia mi sono ritrovata ad apprezzarlo e questo mi ha fatto capire che era un gradino al di sopra di tutti gli altri.

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Sembrerò ripetitiva, ma è sempre lui: Vince. È facile scrivere di protagoniste simili a se stessi o a persone che conosciamo, ma scrivere di chi non capiamo, non ci rappresenta e non agisce MAI come faremmo noi è tutt’altro affare. Ci sono state volte in cui l’ho odiato e questo ha reso l’amore che ho sentito per lui alla fine della storia ancora più speciale!

Hai altri progetti in cantiere?
Tempo permettendo entro Natale (ma non ci spero tanto) mi piacerebbe pubblicare un altro romance storico, che è già concluso, ma che non ho ancora avuto tempo di revisionare. È stato già pubblicato su un sito di scrittura amatoriale l’anno scorso, riscuotendo un discreto successo.
Ha uno stile più maturo, un’ambientazione singolare (terre ghiacciate, vichinghi, rune e magia) e una bella storia d’amore di quelle che piacciono a me: violente, tormentate e capaci di stringerti l’anima. Fammi gli auguri!

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!
Grazie a te per avermi ospitato, Patrizia. È stato un piacere essere qui e… crepi il lupo!
Visto che come me ami i romanzi storici, ti lascio un estratto da La Strega Rossa e lo Straniero, la prossima pubblicazione di cui ti parlavo prima.

“Frida si sentì soffocare. Il suo cuore accelerò i battiti, la gola le divenne secca. Sentiva tutto. Il rumore prodotto dai suoi stivali sul legno del pavimento, il lento strisciare della fodera del coltello sul corpo, il suono del suo respiro… Strinse i denti imponendosi di restare calma. Il legno del letto emise uno strano rumore. Si era seduto. Poco dopo udì un suono secco, come uno strappo. Successivamente qualcosa di metallico venne lasciato cadere a terra. Capì che si era tolto stivali e coltello, ma chissà perché non si sentì più al sicuro sapendolo disarmato.
Si mosse cauta, stando attenta a non arrivargli così vicino da poter essere sfiorata. Prese la brocca con il liquido che aveva avvelenato per renderlo innocuo e lo versò in una coppa, poi gliela offrì restando comunque a una distanza di sicurezza. Immobile come una statua, attese che gli occhi dello jarl si abituassero al buio e che capisse che gli stava tendendo qualcosa da bere. Per qualche istante non accadde nulla, poi, all’improvviso, la mano dello straniero la raggiunse e si chiuse sul suo polso, facendola sussultare per lo spavento. Si era mosso in una maniera così rapida da non darle il tempo di vederlo. Il modo in cui l’aveva afferrata, così deciso e autoritario, le aveva letteralmente tolto il fiato. Tentò di liberarsi dalla sua presa, ma lui non glielo permise. Disse invece qualcosa nella sua lingua; qualcosa che Frida fu contenta di non comprendere, ma che riuscì ugualmente a intimorirla.”

Biografia:

regina

Regina Pozzati nasce a Bologna, città che ama immensamente. Sogna storie sin da quando è bambina, accompagnata dalla magia di suo padre, illusionista per passione, e dalle letture che hanno riempito le sue giornate. Coltiva l’amore per la scrittura con la stessa caparbietà con cui conduce la propria vita. Ama finire le cose che inizia e adora le sfide.
Si trasferisce a Milano il giorno stesso in cui si laurea, per amore e contro al volere della propria famiglia. Riversa tutta se stessa in quello che scrive, fondendo insieme generi diversi e dando vita a personaggi marcati, capaci di essere amati e odiati con la medesima intensità.
Ha scritto storie di diverso genere, tra cui Fantasy, Soprannaturale, Avventura e Azione.

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