La parola a: Ilenia Leonardini

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I libri di Ilenia Leonardini

Appassionata di cinema e musica, conosciamo oggi Ilenia Leonardini.

Ciao Ilenia e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Sono nata nel 1977 nell’assolata città marittima di La Spezia, in quella striscia di terra chiamata Liguria.
Sono figlia unica e vivo con i miei genitori nella piccola provincia di Luni Mare.
Il mondo perfetto e sognante del cinema mi ha sempre attratto, anche se sono un’appassionata di musica. Di entrambi i “mondi” apprezzo quello straniero.
Lo sport che ho praticato più volentieri è la difesa personale. Devo ammettere che mi ha ispirata molto.
Rimango fedele al mio primo amore: il nuoto. Quando entro in mare è come se ritrovassi il mio ambiente, forse in un’altra vita ero un delfino, chi lo sa!
Scrivere è un modo per liberarmi della quotidianità e rintanarmi in mondi perfetti, anche se non sempre ne hanno l’aspetto.
Nelle amicizie devo ammettere di essere molto timida, ma con le persone con cui condivido doti artistiche sono molto espansiva e con essi parlo di come adoro scrivere e di come ogni cosa mi ispiri.
Ci sono persone che vedono la mia timidezza, alle volte, troppo intensa. Nella vita ho dovuto lottare per raggiungere i miei obbiettivi e ho trovato ostacoli e amicizie che poi si sono dissipate, credo per la lontananza, io quando mi affeziono alle persone sono una vera amica, una persona che sa ascoltare e tenta di dare consigli.
Nel periodo dell’adolescenza non ero certo il tipo che adorava mettersi in mostra, infatti mi rifugiavo, quando potevo, al cinema e dopo, uscita da esso, mi sentivo talmente carica di ispirazione che dovevo scrivere.
Anche ciò che mi circonda mi ispira, come i miei stati d’animo.
I miei autori preferiti sono: Tolkien, Lewis, Michael Ende e la Alcott (Piccole donne è il mio libro preferito e mi riconosco in Josephine March ma solo per il fatto che anche lei adora scrivere).
Apprezzo anche la letteratura gotica dalla quale prendo spunto.
L’ispirazione mi coglie in qualsiasi momento, specie alla sera.
Mi piace molto mettere “in lavorazione” più tipologie di storie, questo perché seguo lo stato d’animo del momento.
Ad esempio, quando fa freddo e fuori c’è il diluvio mi sento ispirata nello scrivere storie di creature sovrannaturali; mentre se mi trovo in riva al mare volo con la fantasia e posso scrivere tante mini storie che parlano di sirene e altre creature mitologiche marine.
Molte mie amiche mi chiedono come io riesca a spaziare in questo modo e soprattutto a ricordarmi di ogni personaggio (e ne inserisco molti nelle mie creazioni).
Io rispondo che forse il mio cervello ha delle “cartelle” simili a quelle di un computer.
Questa cosa mi fa sorridere.
Ma non ci posso fare niente, io sono fatta così.
Non saprei che altro dire su di me, solo che mi reputo una persona sensibile che cerca sempre il lato positivo delle situazioni, credo nella vera amicizia e che, se si crede in un sogno, bisogna inseguirlo.
È strano parlare di “me”, non saprei che altro aggiungere. Chi mi conosce lo sa che sono semplice, senza fronzoli inutili, ma una persona che se può aiuta sempre e che si dà da fare quando lavora.

E ora parlaci di Ilenia autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
La scrittura l’ho incontrata verso i 14 anni.
I miei primi manoscritti ricordano più sceneggiature e sono carichi di dialoghi, poi mi sono detta: “… e se creassi uno stile tutto mio?”
Così ho fatto!
La scrittura creativa è stata, ed è ancora, una passione terapeutica. Mi ha aiutata a superare i momenti di sconforto, specialmente dopo perdita del lavoro e ultimamente ad affrontare la malattia di mio padre, seppur ne sta venendo fuori.
Io lo dirò sempre: Scrivere fa bene al cuore e all’anima!

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc …?
Mi piace spaziare tra i “generi letterari”.
Come ho accennato prima “Scrivere fa bene al cuore e all’anima!”
Io scrivo di getto e mi lascio trasportare dai miei stati d’animo e ogni personaggio che creo riesce a trasmettere proprio quel determinato stato d’animo. Sono meticolosa solo quando inizio a pensare una storia come ultimamente, in quanto sto preparando un fantasy.
Passo dal fantasy, all’horror per poi catapultarmi nello sci-fi.
Ultimamente mi sono dedicata al thriller/noir e forse ho mescolato lo stile dark all’azione che, in genere, è presente nei “gialli”.
Creare mondi, situazioni inusuali e personaggi è qualcosa che si è fatto strada nel mio animo.
I generi letterari dai quali mi faccio trasportare, quando leggo, sono il fantasy (sovrannaturale e mondi fantastici), l’horror e il genere storico.
Sono amante dei miti greci, egizi e adoro le storie dei Nativi Americani.
Il periodo storico del quale vorrei, prima o poi, scrivere un romanzo, è la seconda guerra mondiale, per sottolinearne la sua drammaticità, in quanto credo sia stato il più oscuro nella storia del genere umano.
Chissà, forse un giorno …

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Non credo che servano, secondo me chi scrive deve totalmente lasciare che l’ispirazione sia la sua guida. Io ad esempio faccio così.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Sicuramente anche io proverò a pubblicare in self, ho in programma una seconda raccolta di storie che ho intitolato I mondi fantastici dell’anima.
Ma per ora ho pubblicato solo con casa editrice, la Irda Edizioni.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
Nel 2013 ho pubblicato il primo romanzo della trilogia: Hurricanes & Sun con Irda Edizioni. In questo primo titolo illustro la storia di due gemelli: Hagen e Andreas. Due bambini che alla tenerissima età di sei anni vengono avvolti da un uragano di eventi negativi che sconvolgeranno per sempre la loro esistenza.
Nel giugno del 2014 ho pubblicato la continuazione: Dark side … of the sun; dove i protagonisti, i due gemelli, dovranno affrontare un viaggio in una località che si trova al confine tra Stati Uniti D’America e Canada per risolvere altri misteri riguardo alla sorte avversa che li colpì da bambini.
Sempre nel 2014 sono uscita con la raccolta Storielle e Favole, in quanto avevo tutto pronto ed ero in fase di stesura del terzo libro che chiude la trilogia noir. In questa raccolta ho messo tutta me stessa e ho cercato di comunicare in modo fresco e mai scontato ogni stato d’animo di personaggi. In questa raccolta di 176 pagine sono presenti più di 40 tra storielle, pensieri e mini storie di ogni genere dal noir, al fantasy al fantascientifico per poi passare per il sovrannaturale.
L’ultimo titolo della trilogia Noir/Thriller, Life inside hurricanes è uscito nel 2015. È la conclusione e la scoperta di altri segreti di famiglia da parte dei gemelli. La location delle varie vicende si divide tra Germania e Italia, per la precisione le zone che conosco meglio come Luni Mare, Sarzana e la Lunigiana.
Ho creato molti colpi di scena in quanto sono convinta che il noir (o genere new dark, come lo ha definito il mio editore) non è scontato.

Molte persone inoltre mi chiedono come mai io abbia utilizzato titoli in inglese, almeno per la trilogia noir.
E’ presto detto. In questo mondo l’inglese è divenuta una lingua praticamente mondiale e quindi vorrei incoraggiare, in particolar modo i ragazzi (infatti oltre a scrivere impartisco ripetizioni a ragazzi che vanno dalle elementari alle superiori). Secondariamente danno musicalità e sono delle metafore della vita. Mi spiego meglio Hurricanes & Sun è la rappresentazione della vita che cambia improvvisamente e il sole la vita di persone benestanti.
Dark side … of the sun rappresenta tutte quelle persone che hanno i cosiddetti scheletri nell’armadio o comunque un passato turbolento, seppur breve.
Life inside Hurricanes rappresenta la miriade di uragani in cui i personaggi, tutti quelli descritti, si trovino a combattere insieme la stessa “difficoltà”.

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
Un personaggio in particolare devo ammettere che non c’è. Ma se proprio devo dirne uno, a parte i gemelli della mia saga noir, il personaggio di Kathrine. È il mio alter ego in questa trilogia. Lei è una psicologa (premetto che io sono una semplice Perito analista contabile, non sono laureata ma solo diplomata). Lei è me ma per i modi gentili con cui si propone al prossimo. Una ragazza altruista che avrà comunque spazio in tutta la trilogia. Essendo figlia unica al mio personaggio ho affiancato una sorella (ispiratami dalla mia migliore amica, che per me è una sorella).

E quello che ti ha dato più grattacapi?
In realtà non ci sono personaggi che mi abbiano messo in difficoltà. Scrivendo di getto so già come dovrà apparire quel determinato personaggio, cerco sempre di dare loro, nella mia mente, un aspetto tridimensionale. Infatti mi piace crearmi una sorta di cast, prendendo spunto dagli attori e attrici, ma anche da gruppi musicali o semplici cantanti.

Hai altri progetti in cantiere?
Una nuovissima saga a carattere mitologico che abbraccerà molte tipologie di miti, tra i greci e gli egizi.
Questi nuovi personaggi saranno l’inizio di nuove ed esilaranti avventure attraverso miti creduti dimenticati, ma che rivivranno all’interno di semplici ragazzi irlandesi. Costoro sono due ragazze e due ragazzi, sicuramente questa sarà una saga suddivisa in più di tre libri, perciò credo che arriverò a circa cinque diverse “avventure” che i quattro Dei reincarnati dovranno affrontare. Il primo volume infatti dovrebbe essere pubblicato entro dicembre 2015. Ovviamente sono in fase di stesura del secondo volume che parlerà di mitologia Maya e di quanti misteri questo popolo nasconda.
Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!
Da Hurricanes & Sun:

Al manicomio il direttore è fuggito facendo perdere le sue tracce; così Georg si vede costretto a prendere le redini della clinica “Giuro che se mi capita tra le mani quel bastardo non so che gli faccio! Ma a proposito, come stanno Hagen ed Emma?” impreca il vecchio dottore “Sono tornati nelle loro stanze, stanno meglio, anche se Hagen è ancora incosciente; vado a controllarlo.” “Ti sei preso a cuore il caso di quel ragazzo.” “Sì papà, e so dove l’ho già incontrato.” “Lo conosci?” “Sì, lavorava al Berlin Collage, in cucina, non era uno studente. Ci vediamo dopo.” Moritz si congeda dal padre raggiungendo la camera dell’amico. Si siede sulla sedia di metallo accanto al letto, con la speranza che si svegli

Biografia:

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Ilenia Leonardini nasce nel 1977 a La Spezia, appassionata di scrittura, cinema e musica ha al suo attivo alcune pubblicazione tra cui una trilogia e una raccolta di favole e storielle.

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4 thoughts on “La parola a: Ilenia Leonardini

  1. Ringrazio Petali tra le pagine per la piacevole intervista. Anticipo che a dicembre uscirà il mio nuovo libro intitolato : Tra mito e realtà, Dei reincarnati. Per altre curiosità date un occhio alla mia pagina Facebook. 😉
    – Ilenia Leonardini, la Sognatrice –

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