La parola a: Linda Bertasi

I libri di Linda Bertasi

L’ospite di oggi è Linda Bertasi, autrice di talento che con i suoi romanzi riesce sempre a farmi sognare!

Ciao Linda e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.

Ciao e grazie a te per avermi ospitata in questo magnifico angolino. Sono mamma di una bellissima bambina di tre anni, sono appassionata di storia e letteratura inglese e russa. Nel tempo libero mi diletto con i montaggi video e gestisco anche io un blog riservato agli emergenti.

E ora parlaci di Linda Bertasi autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.

Non ricordo un periodo della mia vita che non fosse legato al mondo della lettura o della scrittura. Ho iniziato con i diari, con la corrispondenza tra amici vicini e lontani, poi sono passata alle poesie, ai racconti e all’età di quindici anni ho scritto il mio primo romanzo, un tomo di quattrocento pagine che ancora custodisco nel cassetto.
La prima pubblicazione è arrivata nel 2010 con il romance contemporaneo Destino di un amore e da allora ho pubblicato quattro romanzi.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?

Sono meticolosa per quanto riguarda la ricerca, sia per lo storico che per il contemporaneo, mi definiscono una ricercatrice mancata e forse hanno ragione, mi appassiona tantissimo la ricerca.
Per quanto riguarda la stesura non seguo scalette né schede, scrivo quando l’ispirazione bussa, non preventivo nulla e non so mai quale conclusione avranno i miei romanzi, il titolo poi è sempre l’ultimo tassello perché fino all’ultima parola che scriverò tutto può cambiare e cambia sistematicamente.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?

Mio nonno me ne regalò uno quando ero una ragazzina, ma non lo aprii mai, lo ammetto. Io sono dell’idea che scrittori si nasce, non ci si diventa, per quanti libri possiamo leggere, la fantasia ce l’hai o non ce l’hai. Le regole della grammatica sono fondamentali ma se non hai quella vena artistica dentro non riuscirai mai a raggiungere il cuore dei lettori.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?

Positivamente, dal momento che il mio ultimo romanzo Il profumo del sud è uscito in seconda edizione, proprio in autopubblicazione. Trovo sia la giusta soluzione soprattutto ora che il digitale la fa da padrone. Senza dubbio lo consiglio a quegli autori che hanno già esperienza e qualche romanzo all’attivo.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele? 

Il mio primo romanzo è un romance contemporaneo Destino di un amore, racconta la storia di due ragazzi Philippe e Francesca che s’incontrano a Parigi durante una vacanza e si innamorano, ritrovarsi a Ferrara profumerà di speranza ma il destino ha deciso diversamente per loro. Ho scritto questo romanzo di ritorno dal mio viaggio di nozze a Parigi, mi sono innamorata di quella città. La mia è una storia lunga cinquant’anni, fatta di colpe, espiazione, passioni travolgenti e svolte repentine.

Il secondo romanzo con il quale ho vinto un secondo premio è un paranormal-romance Il rifugio – Un amore senza tempo e racconta la storia di Anna, una ragazza che si reca a Londra nella tenuta settecentesca del padre per trascorrere le vacanze estive e si ritroverà protagonista di un viaggio che correrà sul filo del paranormale. L’ispirazione per questo testo è giunta anche qui di ritorno dalla mia vacanza a Londra. Questa storia tocca temi come la reincarnazione, le dimensioni parallele, la retrocognizione, l’ipnosi regressiva e i viaggi astrali. Ho svolto un lungo lavoro di ricerca visti i temi delicati che ho trattato.

E arriviamo al romanzo storico sentimentale Il profumo del sud che mi è valso un diploma di merito e che, in questa seconda edizione, ha contenuti inediti e la prefazione di Adele Vieri Castellano. Questo è un sogno nel cassetto, visto il mio amore per la storia e per la guerra di secessione americana. Racconta la storia di Anita, una donna che venuta a conoscenza del suo scomodo passato, decide di lasciare l’Italia per ricostruirsi una vita nel Nuovo Mondo. Qui sarà conquistata dai profumi e dai colori del Sud, vivrà un’appassionante storia d’amore con il libertino Justin Henderson e toccherà con mano il problema dello schiavismo, ma i venti di guerra le alitano sul collo e non presagiscono nulla di buono.

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?

Sicuramente Justin Henderson, lo sognavo la notte ed ero emozionatissima quando scrivevo di lui. Nutro un debole anche per Francesca, la chiacchierata e discussa protagonista del mio primo romanzo.

E quello che ti ha dato più grattacapi?

Non so rispondere, amo i miei personaggi, in loro io vedo sempre del buono infatti hanno sempre delle sfumature nel carattere che alla fine li fa amare dal lettore o per lo meno ne spiega il comportamento. Non saprei, se per grattacapi intendi non la classica protagonista sceglierei sicuramente Francesca, la protagonista di Destino di un amore: è l’anti-eroina per eccellenza, una donna che per seguire le proprie passioni mette a repentaglio ogni cosa, ma questo la rende anche molto umana e non stereotipata.

Hai altri progetti in cantiere?

Tanti in realtà. Per l’autunno spero di riuscire a pubblicare il mio paranormal-fantasy  L’erede di Tahira, una storia un po’ diversa dal genere a cui ho abituato i lettori, forse il libro con meno amore in assoluto. Poi seguiranno due progetti storici piuttosto complessi.

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!

Grazie infinite a te Patrizia, al tuo bellissimo blog e un saluto a tutti i tuoi lettori.

Ed ecco i nastri tendersi sempre più, il piroscafo si stava muovendo. Le grida di un paio di ragazzini alla sua destra lo distolsero; lanciò uno sguardo infastidito nella loro direzione e la vide addossata alla ringhiera di legno, la presa ferrea, le dita livide, intenta a fissare un punto imprecisato tra le acque. In altre circostanze avrebbe sorriso di quella giovane donna ombrosa, le femmine avevano una propensione per il dramma che rasentava l’illogico, ma c’era qualcosa in lei, qualcosa d’insolito: nessun nastro teso verso la banchina, nessun famigliare o amico, nessun servitore.
I suoi capelli furono i primi a colpirlo: una folta chioma sbarazzina, preda della brezza leggera. Boccoli di un castano incendiato s’inanellavano sulle spalle, celate da un lungo mantello scuro; sotto quel sole mattutino, parevano catturarne i raggi imprigionandoli tra le ciocche ondeggianti. Distava non più di cinque metri da lui, respirava a intermittenza e, ogni volta, il petto si sollevava, mostrando la generosità delle sue curve. Indugiò sui fianchi sottili e sulla vita sinuosa, immaginando le lunghe gambe flessuose intrappolate nella crinolina.
Un brivido lo sorprese, mentre fantasticava sul corpo invitante di quella donna pudica. Amava quel genere di femmine: sotto la timida scorza, nascondevano un animo succoso e ardente.
Un alito di vento s’insinuò sotto il mantello, scoprendole la spalla. Lei si volse, trattenendo la stoffa, castigandola con l’imposizione della mano guantata e lui scorse i suoi occhi scuri, profondi: due perle d’inchiostro su una pergamena d’alabastro.

Biografia:

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LINDA BERTASI nasce nel 1978.
Appassionata di storia e letteratura inglese, collabora con blog letterari, case editrici e web-magazine in qualità di redattrice e articolista.
Gestisce personalmente il suo blog ufficiale dove da ampio spazio agli emergenti con segnalazioni, interviste e recensioni GRATUITE.
Nel Gennaio 2010, pubblica il romance contemporaneo Destino di un amore, cui fa seguito nel Febbraio 2011 il paranormal-romance Il rifugio – Un amore senza tempo che le vale, nel 2012, la Medaglia d’Argento al XXIII Premio Letterario ‘Valle Senio’.
Nel Maggio 2013, pubblica il romanzo storico sentimentale Il profumo del sud che le vale la qualifica con merito di ‘Autore commendevole’ al VII Premio Letterario Europeo ‘Massa città fiabesca’.
Sempre nel 2013, ha curato diverse prefazioni e dall’ottobre 2014 è membro dell’associazione EWWA in qualità di socia ordinaria.
Proprietaria di una piccola realtà commerciale nella provincia di Ferrara, vive assieme al marito e alla figlia.

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