La parola a: Maria Masella

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Alcuni dei libri di Maria Masella

15 noir, 13 romance storici e svariate pubblicazioni con Corbaccio, Rizzoli, MondadoriLe Onde, Curcio e Quadratum. Masella Maria si racconta in questa simpatica intervista:

Ciao Maria e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.

Maria Masella si chiama Maria Luisa Masella! Quel Luisa lo usa soltanto lo Stato per il codice fiscale. Anni 67, genovese, laureata in matematica, ex insegnante, attualmente casalinga e badante di un padre anziano. Niente di eccitante e clamoroso! Ho pochi amici ma ottimi, tante conoscenze gradevoli. Sono fumatrice e caffettiera incallita. Sono idealista perché credo fermamente nell’uguaglianza di tutte le persone indipendentemente da sesso, età, censo, posizione sociale. Non ho citato la razza e non è una svista: le razze non esistono. Credo anche nella possibilità che ogni singola persona possa diventare migliore, altrimenti non avrei scelto di insegnare rifiutando “un posto in banca”. Sono realista e mi rendo conto che le mie opinioni non sono condivise da molti e che le persone come me vengono ritenute “fuori di testa” quando va bene, quando va male pagano di persona.

E ora parlaci di Maria Masella autrice. Da quanto tempo coltivi questa passione e com’è nata.

Ho sempre amato leggere e da ragazzina modificavo i romanzi già letti per adeguarli ai miei gusti. Il mio primo racconto l’ho scritto in prima media! Ho tenuto sotto controllo questa passione, scrivendo per me e per pochi amici. Soltanto a quasi quarant’anni, con ormai posto fisso dove volevo, mi sono permessa di dare spazio alla mia passione cercando di pubblicare. Mi è andata bene alla prima, ma in seguito non sempre è andata bene!

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?

Di getto, penso che più di getto di così non sia possibile. Chi inizia a scrivere un noir senza conoscere l’identità dell’assassino? Io. Nel noir in lavorazione (ne ho scritto un quinto) è ancora avvolto nel buio. Ma lo scoverò, scoprirò il movente e anche la dinamica del delitto. Spero… ci riesco sempre! Ma tanto sono “di getto” in prima stesura quanto sono pignola nelle infinite revisioni.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?

Poco pochino pochetto… Molto più utili sono i testi in cui uno scrittore parla delle proprie esperienze. Due consigli (non so se sono in ebook): 1) Come si scrive un romanzo, di Maria Teresa Serafini, Bompiani strumenti 2) Come si scrive un giallo, di Patricia Highsmith, minimum fax. Mentre i manuali di scrittura tendono all’uniformità, il vero scrittore deve starne alla larga.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?

Senza dubbio è interessante e può essere, per autori e autrici esordienti, un modo per farsi le ossa e per farsi notare. L’importante è curare il testo come se lo si preparasse per l’editore dei propri sogni.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?

Sono tante perché pubblico dal 1985. Trascuriamo romanzi e racconti di vario genere per riviste o antologie. Per Masella in noir: quindici romanzi di cui quattordici con un personaggio seriale, il commissario Antonio Mariani, tutti pubblicati da Fratelli Frilli Editori, prima in cartaceo e ora anche in digitale.  Per Masella in romance: un romanzo divertente, Belle sceme!, edito da Corbaccio,  tredici romance storici, di cui undici editi da Mondadori nelle collane da edicola, due romance contemporanei RS nella collana Youfeel di Rizzoli, alcuni romance contemporanei con Le Onde, Curcio e Quadratum. Ho anche pubblicato due antologie di racconti dove mi sono divertita a spaziare dalla fantascienza al fantasy. Diciamo che ho scritto di tutto! Anche un racconto per bambini a scopo benefico (Ospedale pediatrico Gaslini, cui devo la vita), niente è stato ugualmente difficile.

Qual è il personaggio, uscito dalla tua penna, che ami di più?

Come potrei non amare e non odiare un personaggio cui ho dedicato quattordici romanzi e numerosi racconti? Quindi la risposta è ovvia: Antonio Mariani. Ma ho molto amato anche alcuni personaggi dei romance: da Nicolò Negri (Il prigioniero) a Giulia (L’ultimo segreto), da Antonio Morego a Francesca Lunardi (i due protagonisti di Bella mia, racconto inserito nell’antologia risorgimentale di Mondadori, Amori sull’ali dorate). Ho anche amato Nicolas il protagonista di La preda, Youfeel Rizzoli.

E quello che ti ha dato più grattacapi?

Sto costruendo un nuovo personaggio noir, l’ho testato con il racconto lungo, 50 mila battute, inserito nell’antologia Genova criminale, Novecento edizioni. Devo dargli la stessa profondità che sono riuscita a dare a Mariani ma differenziarlo da lui. Una faticaccia… Fra l’altro come ogni scrittore sa, la pezzatura delle 50 mila battute è molto difficile.

Hai altri progetti in cantiere?

Sempre. Ho finito la prima stesura (quella di slancio!) del Mondadori, sto scrivendo la prima del quindicesimo Mariani, ho accantonato (per urgenze) un romanzo storico, ho qualche ideuzza per Youfeel, ho in revisione un noir senza Mariani, ma anche un romanzo divertente e uno non di genere… Lavoro due ore al giorno e quindi ho progetti per un po’.

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!

Scegliere non è stato facile, ma sto lavorando al seguito di Mariani e le mezze verità. Avrei voluto mettere le ultime mille battute, ma le regole impediscono di riportare la conclusione di un noir, quindi vi lascio l’incipit.

A dicembre di quest’anno sono andata in una scuola media di Genova per una mini lezione con studentesse e studenti (molto attenti e partecipi!) e abbiamo analizzato insieme proprio questo brano.

Sono emersi i seguenti commenti: 1) sembra un diario (vero) 2) è scritto in prima persona (vero) 3) al presente (vero). A questo punto mi è stato chiesto il motivo della scelta e se era più facile (risposta? No!!!). Poi hanno scavato di più: 4) sembra che conosca i posti (vero) 5) ha i piedi grossi (vero) 6) è infastidito (vero). Se volete divertirvi anche voi…

Giovedì 15 novembre

E’ già mezzo buio anche se sono soltanto le quattro. Grigio e colore del fango, eppure in primavera e d’estate queste colline sembrano vera campagna, anche se sono state poco alla volta e in modo disordinato rosicchiate dalla città che si è dilatata, assorbendo piccoli nuclei abitati.

Se fosse settembre sarebbero dorate per la fioritura della conizza.

Accosto l’auto in una piazzuola dove ci sono già i mezzi della Scientifica. Un agente indica una specie di viottolo che scende verso il fondovalle, mi porge un paio di stivaloni e raccomanda prudenza perché è scivoloso. — Tenga, commissario, c’è fango e spazzatura fino alle ginocchia.

Gli stivaloni sono stretti. Li ho presi e infilati senza controllare, da stupido e per colpa della fretta come se il morte non potesse aspettare pochi minuti in più. Ora ogni passo è un fastidio.

— Attento che si scivola.

Ha ragione, poche cose sono più scivolose della fanghiglia condita dai rifiuti di una discarica abusiva.

— Appena ricevuta la chiamata, abbiamo controllato se era attendibile. Lo era. — Abbassa la voce. — Non so cosa ci si possa trovare.

Biografia:

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Chi è Maria Masella? Vi fornisco alcuni indizi e decidete voi.
E’ nata a Genova il 10 febbraio 1948 (quindi è giovane dentro), è laureata in matematica (e il 50% smette di leggere), ha insegnato matematica, fisica e informatica (e il 50% di chi aveva continuato scappa veloce come un fulmine). (vi semplifico i conteggi: è rimasto il 25%)
Per chi è rimasto: mm (ogni persona di una certa età ha simpatici vezzi, il suo è scrivere le iniziali minuscole, proporzionate alla sua altezza) ha cominciato a pubblicare nel 1986 racconti di spy (veramente erano di terroristi) su Segretissimo Mondadori. Per anni ha smesso di scrivere poi ha ricominciato saltando da un genere all’altro.
Romanzi “rosa” contemporanei e storici con Curcio, Le Onde, Mondadori, Quadratum.
Quattordici noir (la serie Mariani) con Fratelli Frilli Editori.
Un romanzo femminile con Corbaccio.
Premiata due volte al Mystfest, una volta all’Azzeccagarbugli, una al Solinas: sempre per il versante in noir.
Ciliegina sulla torta: Premio La vie en rose nel 2015. La vie en rose riguarda il “rosa”: per quale motivo è stata premiata? Perché le signore si sono innamorate perse del protagonista maschile dei suoi noir! (mm sospetta che sperino in una letterina di presentazione…)
Ora cancellate tutto quello che precede e leggete la verità, tutta la verità: mm è una pensionata che ha imparato a cucinare a sessant’anni, si occupa del padre vedovo e quasi novantenne (anche con acciacchi). Scrivere è la sua via di fuga da giornate non esaltanti.

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