La parola a: Giuseppina Vitale

 

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I libri di Giuseppina Vitale

Conosciamo meglio Giuseppina Vitale, della quale, nei giorni scorsi,  ho presentato il romanzo Ancora tu:

Ciao Giuseppina e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Patrizia, grazie a te per avermi dedicato il tuo tempo. Parlarti di me? Allora mi chiamo Giuseppina Vitale, ho quasi 29 anni e sono mamma di uno splendido bambino di 4. Abito in provincia di Salerno e adoro il mare. In questo momento della mia vita mi sento felice e appagata poiché ho realizzato i miei sogni: diventare mamma e pubblicare un libro. Adoro andare a casa di conoscenti e vedere il mio testo nella loro libreria!

E ora parlaci di Giuseppina Vitale autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.

Coltivo questa passione dalle superiori, ho iniziato pubblicando poesie, lettere e stati d’animo su siti di scrittura. Il mio primo componimento risale al 2006 sul sito ewriters. Perché ho iniziato? Trovavo più semplice esprimere le mie emozioni nascondendomi dietro ad un foglio di carta.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?

Scrivo di getto, appuntando tutto ciò che mi passa per la testa sul mio fido quaderno o sul blocco note del cellulare. A volte ho già chiara la trama nella mia testa ma non disdegno le ispirazioni che m’inducono a cambiare quello che avevo progettato. 

I manuali di scrittura quanto sono utili, secondo te?

Si credo siano molto utili, in fondo documentarsi è importante. Fanno sempre comodo dei suggerimenti, poi sta allo scrittore dimostrare le sue doti.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?

Una bella invenzione anche se ogni giorno è una vera propria battaglia. Farsi notare diventa difficile ogni giorno escono centinaia di titoli. Il self però ha dato la possibilità a molte persone di realizzare un sogno, poter vedere il loro lavoro pubblicato senza svendere le proprie idee.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?

Il mio primo romanzo digitale è Ancora tu. Ambientato a Roma, la protagonista Giulia Gentile si ritrova a dover combattere contro i pregiudizi della gente e l’odio di sua madre. Vittima di dispetti e calunnie alla sua persona, Giulia è additata come un mostro poiché qualche anno prima ha tentato il suicidio. Nella sua vita si alterneranno personaggi davvero singolari. Roberto il fidanzato dolce e presente che parte all’improvviso per poi sparire per due anni. Dana e Cristina le sue migliori amiche, due caratteri opposti che rendono i momenti piacevoli e divertenti poiché capaci di realizzare veri e propri teatrini senza impegno. Marina, la bulla della scuola, odia Giulia a causa di Roberto e del suo inconsapevole successo con i ragazzi. Luca, ragazzo volubile e stronzo che pian piano s’insinua nel suo cuore. Manuel belloccio ripetente al quinto anno, una bruta gatta da pelare e sua madre, donna misteriosa e carica di rancore. Cosa ne sarà di Giulia? 

Ora passo a parlarvi dell’altro mio romanzo: il diario di S.

L`opera si svolge nella New York del XXI secolo. La storia si snoda nell`arco temporale di un decennio. Serena Costa è un`adolescente americana nata da genitori immigrati. I suoi, italiani fino al midollo, spesso non capiscono che le loro tradizioni non c`entrano un bel niente con la vita Newyorkese. Nonostante frequenti una scuola importante, è presa di mira dalle sue coetanee poiché per loro è una misera bottegaia. Nel tempo libero Serena trascorre le sue giornate con i suoi amici di Mulberry Street, cominciando così a provare un nuovo sentimento: l`amore. Respinta e derisa dal suo gruppo, la povera ragazzina si sentirà nauseata da sé stessa e da quel giorno comincerà la sua vita da bulimica. Nel trambusto Marco le presenterà Jack, rampollo importante dell`élite di Manhattan. Il ragazzo s’interesserà fin da subito a lei. Con il passare degli anni, Serena si ritroverà ad avere uno strano rapporto di amore/odio con quest`ultimo. Marco e Jack entreranno in contrasto per le attenzioni della mora. Gelosie, un fidanzamento combinato per l’uomo che ama e un grande segreto sconvolgeranno la vita della protagonista. Il vomito non le basterà più, avrà bisogno del dolore, quello fisico che ti contorce le budella, entrando a far parte così della schiera degli autolesionisti. Che cosa crede di risolvere? Niente. Lei cerca solo di espiare le sue colpe. I miei due romanzi parlano di tematiche forti che spesso la gente ignora: bulimia, autolesionismo, lutti terribili, ma sono dei romance e dopo tante sofferenze, regalano il sogno ai lettori con le loro storie d’amore… Poi su Amazon è presente un piccolo ebook little love stories di trenta pagine che contiene tre miei racconti d’esordio, era una liceale a quei tempi. Li ho ritrovati in un cd e ho deciso di pubblicarli.

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?

Bella domanda… il personaggio che amo di più? Giulia Gentile, la protagonista di Ancora tu. Una diciassettenne tosta che nonostante i dolori della vita non si fa schiacciare dagli avvenimenti ma tira fuori gli artigli e lotta. 

E quello che ti ha dato più grattacapi?

Serena Costa, la protagonista de Il diario di S. In lei ho messo tutte le mie fragilità di adolescente, i miei dolori, perché in fondo ognuno di noi a volte indossa una maschera: forte e orgogliosa fuori, fragile e instabile dentro. Credo che mettere in piazza certe sensazioni sia dura e a volte si rischia di far sembrare i personaggi un po’ incoerenti ma in fondo chi adolescente non lo è?

Hai altri progetti in cantiere?

Si sto lavorando al sequel di Ancora tu manca poco alla fine ma non voglio sbilanciarmi ancora. Una volta terminato mi dedicherò al sequel dell’altro romanzo, non ti nascondo di aver iniziato anche quello! 

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!

Estratto tratto da: IL DIARIO DI S.

«Marco aspetta!» strillai ormai senza fiato.

Si girò e mi vide, stringeva tra le mani il suo fido cellulare, per lo stupore gli cadde.

«Cosa ci fai qui?» mi domandò con voce tremante.

«Perché te ne vai? Come mai non mi hai detto niente? Stai scappando come un codardo!»

Mi guardò dritto negli occhi, quello che vidi mi fece gelare il sangue nelle vene: Marco stava piangendo.

«Devo farlo Sery! Perché non capisci? Nonostante ti eviti da più di sei mesi, io ti amo ancora. Tu sei mia sorella, devo smetterla di provare certe cose per te!»

«Non voglio perderti, io ho bisogno di te!»

«Tranquilla non mi perderai, presto mi comporterò da fratello!»

Mi diede un bacio tra i capelli e mi abbracciò, lo sentivo… questo era un addio.

 Biografia:

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Giuseppina Vitale nasce il 08-07-1986 a Nocera Inferiore, una piccola città in provincia di Salerno. Coltiva la passione per la scrittura fin dall’adolescenza. Ama raccontare i sentimenti, le passioni, i desideri. Scrivere per lei è un sogno, qualcosa che le da gioia in ogni momento. Cit: Scrivere significa donare se stessi al lettore, regalare un sogno a chi forse ha smesso troppo presto di farlo! Questo vuol dire essere scrittrice? Beh allora forse un po’ lo sono!

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