La parola a: Katia Pellegrinetti

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I libri di Katia Pellegrinetti 

Oggi conosciamo Katia Pellegrinetti!

Ciao Katia e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.

Ciao e grazie a voi. Ho 28 anni, sono di Viareggio e studio lingue. Sono una lettrice accanita e quando non leggo … scrivo!

E ora parlaci di Katia Pellegrinetti autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.

Ho iniziato a scrivere che ero ancora alle elementari. All’età di nove anni ho vinto il primo concorso letterario di poesia, poi ho passato tutta la mia adolescenza a scrivere e a sognare di pubblicare un romanzo un giorno.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?

Scrivo di getto. Magari posso avere uno schema generale di fatti che voglio raccontare nel romanzo che sto scrivendo, ma niente di dettagliato o meticoloso e tutti appunti che possono sempre cambiare da un momento all’altro. Scrivo senza pensare, riempio pagine come un fiume in piena e posso andare avanti per ore.

Ovviamente poi tutto deve essere revisionato.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?

Utilissimi e totalmente inutili. Nel senso che penso bisogni innanzitutto essere un minimo portati alla scrittura, altrimenti non sarà di certo un manuale a renderci eccellenti autori. Penso inoltre che i manuali, ben fatti, possano essere molto utili, ma sia necessario anche lasciarsi andare senza pensare troppo a rigide regole.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?  

Si tratta di un’arma a doppio taglio: Amazon e i vari store ospitano qualunque libro senza filtri e così si ritrovano nello stesso calderone libri ben fatti e libri totalmente privi di editing. Per l’autore può essere un’opportunità per mantenere i diritti della sua opera e gestirla come meglio crede, ma non è sempre un buon biglietto da visita: chi garantisce che un libro non sia in self semplicemente perché nessun editore ha voluto pubblicarlo in quanto scadente? Tuttavia bisogna pur ammettere che esistono libri, pubblicati anche da editori di prestigio, con grandi pecche nell’editing e non solo.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?

Polvere di stelle è il mio primo romanzo a cui sono maggiormente legata. Ha visto la luce nel 2010 con un piccolo editore, poi allo scadere del contratto l’ho ripubblicato in ebook, in self, in seconda edizione, a Marzo di quest’anno. Lo si può acquistare nei principali store on line. Le tematiche affrontate sono l’amore, il sesso, la droga, l’omosessualità, la fede. Lo stesso romanzo sta uscendo in lingua inglese con un editore americano in America, Canada e Gran Bretagna.

La torre fantastica (2012). Si tratta di una raccolta di racconti per ragazzi, edita da Marco Del Bucchia Editore e scritta a quattro mani con l’autrice Michela Redaelli.

Renart, le avventure di una volpe (2014), è invece un riadattamento dell’opera della letteratura medievale francese “Le roman de Renart” ed è edito dall’associazione culturale “I doni delle muse” .

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?

Becky, la protagonista di polvere di stelle. In alcuni aspetti caratteriali mi ricorda me da adolescente.

E quello che ti ha dato più grattacapi?

Sempre Becky, perché molti mi hanno identificata in lei e be’, quando la tua protagonista ha problemi di droga e prostituzione e ti senti dire dalla gente “Come si sente che è una storia realmente vissuta!” … non è tanto bello …

Hai altri progetti in cantiere?

Si ho in cantiere due romanzi, uno ambientato a Londra e uno ambientato in Brasile. In particolare in questo momento mi sto dedicando al secondo, ma di più non posso dire.

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!

Da Polvere di Stelle:

“Sei lesbica?”
La domanda arrivò come un fulmine a ciel sereno. Mi trovavo in cucina a prepararmi un caffè, quando Carmen si materializzò alle mie spalle senza fare alcun rumore, ma rompendo il silenzio con questa insidiosa domanda. Rischiai di versarmi il liquido bollente sulle mani e credo che balbettai qualcosa che io stessa non riuscii a comprendere.
“Quindi lo sei o non lo sei?” Insistette.
Cercai di prendere tempo, ma mi sembrava che il mio respiro si fosse fermato e non riuscivo a trovare le parole.
“No, non sono lesbica, cosa te lo fa pensare?”
Risposi infine e nel rispondere non potei far a meno di lasciar cadere il mio sguardo sulle sue labbra carnose. Come se mi avesse letta nel pensiero, si morse il labbro inferiore.
“Ti trema la voce.” Mi fece notare.
“A me? No … insomma cosa vuoi sapere, Carmen?”
Era appoggiata di schiena al lavabo della cucina e si mise a sedere su una sedia.
“C’è un caffè anche per me?” Chiese.
Annuii, ma sapevo che la precedente conversazione non era affatto conclusa e infatti tornò all’attacco:
“Quindi non mi vuoi dire se sei lesbica oppure no?”
Deglutii, bevvi un sorso del mio caffè, giusto per prendere tempo:
“Beh … ti ho detto di no e se anche lo fossi? Cosa cambierebbe? ” Chiesi.
Il suo volto si illuminò e assunse un’espressione di trionfo per essere riuscita, anche se indirettamente, a farmelo ammettere.

Biografia:

IMG_0486Katia Pellegrinetti nasce il 5 Febbraio 1987 a Viareggio. Esordisce all’età di 9 anni con la poesia Fuochi artificiali, che risulterà vincitrice al premio Bertelli di Pontedera. Il suo primo romanzo, Polvere di stelle, edito da Cinquemarzo, vedrà la luce nel 2010, seguito dal racconto Gli uomini vengono da Marte, le donne dipende.
Nel 2011 inizia a collaborare con Torinolibri, intervistando altri autori e nel 2012 vedrà la luce la raccolta per bambini La torre fantastica, scritta a quattro mani con l’autrice Michela Redaelli ed edita da Marco Del Bucchia Editore.
Nel 2013 inizia le sue collaborazioni giornalistiche con vari portali, come Pandorando, Tempovissuto, Viareggino.it e, vincitrice del concorso “Sussurri dal cuore e dalle tenebre”, pubblica con altri autori un’antologia che porta il medesimo titolo, edita dalla Butterfly edizioni.
Nel 2014 pubblica un racconto sul giornale on line “Volodeisensi” e inizia a collaborare con “Il rifugio degli esordienti”, correggendo bozze di altri autori.
Nel medesimo anno collabora saltuariamente con la biblioteca della sua città.
Ancora nel 2014 entra a far parte della giuria del concorso letterario “Scrittura e dintorni” per una selezione di racconti, fino ad arrivare all’Ottobre 2014, dove si occupa, in veste di redattrice, di tradurre e riscrivere il testo medievale “Le roman de Renart”, edito dall’associazione culturale: “I doni delle muse”.
Nel 2015 pubblica in seconda edizione, in ebook, in self, il romanzo “Polvere di stelle”. Nel frattempo un editore americano ha acquistato, del medesimo libro, i diritti inglesi e il testo è in fase di traduzione.

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