La parola a: Antonella Maggio

I libri di Antonella Maggio

Oggi conosciamo una giovane autrice emergente:

Ciao Antonella e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Patrizia e grazie per questa opportunità. Questa è la mia prima intervista e spero di non fare figuracce 😛
Mi chiamo Antonella Maggio, ho 26 anni e sono pugliese, vivo in provincia di Bari e sogno di trasferirmi all’estero. Avevo intrapreso un’altra strada nella vita, ho frequentato un corso per acconciatori uomo/donna, ma per problemi di salute ho dovuto fare marcia indietro. Quindi eccomi qui!

E ora parlaci di Antonella Maggio autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.

Antonella autrice è nata con me, con i primi diari segreti, quelli con il lucchetto di plastica e posso scommettere che tutti in famiglia abbiano dato una sbirciatina. Poi ci sono stati i temi scolastici, ho vinto anche qualche premio ma ho ricordi un po’ sbiaditi. Il primo scritto “serio” contava oltre venti pagine, io frequentavo il primo anno delle superiori e mi ero beccata la varicella. Ho deliziato le mie compagne di classe raccontando loro della mia malattia. Per un certo periodo ho smesso di scrivere, la scuola mi ha assorbito tanto, poi a vent’anni ho scritto il primo romanzo, di quasi 500 pagine di cui vado molto fiera e da allora non mi sono più fermata, ho pubblicato sette romanzi con il self- publishing.
Scrivo anche su alcune piattaforme di scrittura collaborativa, ho partecipato a diversi concorsi e vinto la pubblicazione dei miei racconti su una rivista per scrittori targata Fabbri Publishing. Profumo d’amore a New York è invece il primo romanzo pubblicato con una casa editrice.

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?

Amo definirmi una scrittrice autodidatta. Non ho mai studiato per fare la scrittrice e, come ho già detto, avevo scelto di fare tutt’altro nella vita. Scrivo di getto o progetto? Dipende dalla storia. Alcuni romanzi li ho scritti di getto, sembrava quasi che si scrivessero da soli e che i personaggi fossero reali. Per altri romanzi ho dovuto prima documentarmi, prendere appunti, scegliere il luogo dove ambientare la storia e un nome carino, costruire una scaletta e dividere i capitoli. Posso però dire una cosa… sono proprio i romanzi scritti di getto che mi hanno dato maggiori soddisfazioni, forse perché sono più spontanei e scritti con il cuore.

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?

Devo essere sincera? Tempo fa ho seguito un corso di scrittura creativa online e ho acquistato alcune riviste che impartivano consigli per scrivere… non mi hanno insegnato molto, per il semplice motivo che ho sempre messo in atto, di mia spontanea volontà, quelli che poi erano i consigli degli esperti. Molto spesso scrivo adoperando metodi di scrittura o regole di cui non conosco il nome, lascio fare alla fantasia, al mio gusto e un po’ anche alla fortuna.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?

Sono partita anche io come self e parliamo di sei anni fa, ma non ho mai riscosso successo o molta attenzione nei lettori. Sono una frana con la promozione e a dirla tutta, non sapevo neppure come si facesse. Da pochi mesi ho pubblicato il mio primo romance, Profumo d’amore a New York, con la Butterfly Edizioni e sono felicissima. Il sogno di ogni scrittore è quello di essere pubblicati da una casa editrice free, onesta e competente ed io mi sento molto fortunata. Nella vita bisogna sempre essere umili e sapersi accontentare, non si può pretendere il successo già dal primo romanzo o vedere il proprio libro in tutte le librerie d’Italia. Ciò nonostante stimo gli autori del self publishing perché alcuni sono bravissimi e riescono a fare tutto da soli, leggo anche molti self, anzi, è un periodo in cui leggo quasi ed esclusivamente autori che si auto pubblicano perché alcuni di loro li ho conosciuti sui social ed è bello confrontarsi. Quando conosci l’autore di un libro riesci anche ad apprezzare di più il suo scritto.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?

Vi parlo della mia ultima opera, perché quelle precedenti al momento non sono disponibili, appartengono al passato, quando la mia scrittura era molto acerba e desidero migliorarli.
Vi parlo dunque di Profumo d’amore a New York, un romance, ovvero un romanzo rosa e tengo a precisare il genere perché ultimamente si fa molta confusione tra romanzo rosa e romanzo erotico. L’ispirazione per scrivere questa storia è giunta dopo il mio primo viaggio fuori dall’Italia, a settembre scorso sono stata ad Amsterdam e sono stata felicemente folgorata da questa città. Molti la conoscono solo per la droga e il sesso ma Amsterdam è molto di più, è una città dove si vive, dove la popolazione ha una mente aperta, non esistono i pregiudizi, ci si sposta in bicicletta e i tram sono puntuali, nessuno getta cartacce per terra e tutti salutano al mattino dicendo “buongiorno”, Amsterdam con i suoi canali, i mulini a vento e ci sono fiori e parchi ovunque. Se non ci siete ancora stati, andateci perché ne vale davvero la pena!
La protagonista del mio libro, Sofie, è giustappunto di origine olandese e poi, mentre facevo le mie ricerche sul web, ho scoperto un piccolo collegamento tra Amsterdam e Brooklyn… spiegata dunque l’ambientazione del mio romanzo. New York affascina un po’ tutti, rappresenta un sogno e per Sofie è un sogno che si realizza, un posto dove ricominciare da zero e dimenticare il passato. Questa storia ho voluto dedicarla a tutte le donne e all’interno c’è un messaggio di speranza, Sofie rappresenta le donne che non credono all’amore, che sono rimaste scottate in passato dalle ingiustizie della vita e sarà la stessa vita a farla ricredere.
Poi c’è Logan, il protagonista maschile, un uomo d’affari bello, affascinante e dal cuore grande. Finirete inevitabilmente per innamorarvi di lui!

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?

Sono legata a tutti i miei personaggi, li amo come se fossero figli miei e in teoria lo sono, sono io che li ho creati e plasmati nell’aspetto e nel carattere. Quello che amo di più è Logan, per il suo coraggio e per la sua capacità di amare oltre al suo bell’aspetto. Mi ricorda un po’ qualcuno, ma non vi dirò di chi si tratta 😛

E quello che ti ha dato più grattacapi?

Sicuramente è stata Sofie. Indubbiamente è più semplice per un autrice donna descrivere un personaggio femminile, immedesimarsi in lei e tentare di descrivere la sua psiche. Sofie però non è una donna come tutte le altre, non poteva innamorarsi di un uomo qualunque dopo che aveva giurato a se stessa di aver chiuso per sempre con gli uomini! È stata una bella lotta!

Hai altri progetti in cantiere?

Ho tantissimi progetti in cantiere, ho perso il conto di tutte le storie iniziate e lasciate a metà. Ho iniziato a scrivere e penso proprio che non mi fermerò più. Adoro farlo, è una necessità e i miei personaggi scalpitano per venire fuori! Chi sono dunque io per privarli della vita? 😛

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata/o con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!

È stata una bellissima intervista, mi sono divertita a raccontare un po’ di me e del mio romanzo. Ringrazio ancora Patrizia per l’opportunità data e spero che Profumo d’amore a New York possa piacervi e arrivare dritto al cuore. Nei miei libri c’è sempre un messaggio di speranza perché la lettura dovrebbe essere riflessione, evasione, turbinio di emozioni, risate e lacrime. Dimenticavo… aspetto i vostri commenti su Amazon! 

«Il mondo è pieno di gente folle!»
«Può dirlo forte. Ho un cliente con la fissazione per i fiori, per i tulipani a essere precisi. È matto, matto da legare…»
«Ah sì?»
L’uomo scoppiò di nuovo a ridere, sembrava seriamente divertito da quella faccenda e, fino alla fine, riuscì a strappare un sorriso sincero anche a Sofie. Durò solo un attimo perché, quando lei sentì i muscoli del viso sollevarsi per ridere, ordinò al suo corpo di smetterla e ritornò rigida e composta.
«E a lei piacciono i tulipani?»
Sofie divenne malinconica. Dio solo sapeva quanto amasse quei fiori, quanto amore e odio provasse al contempo per i tulipani. C’era stato persino un periodo della sua vita in cui aveva preso in considerazione l’idea di farsi tatuare un piccolo tulipano bianco nell’interno del polso, aveva persino preso un appuntamento con un eccellente tatuatore di Manhattan, ma alla fine non aveva avuto il coraggio di presentarsi all’appuntamento. Sofie non si era presa neppure la briga di disdire e inventare magari una bugia credibile per giustificare il suo comportamento. Alla fine aveva convenuto che non sarebbe stato quel misero tulipano d’inchiostro a ricordarle Amsterdam, nella vita sarebbero bastati i ricordi, sia quelli positivi che quelli negativi che superavano di gran lunga i primi.
«Sì, mi piacciono tanto».
Ammise infine e l’uomo le sorrise ancora. Allungò poi una mano in direzione della ragazza e Sofie fu costretta a sollevare gli occhi. Sì ritrovò a studiare il suo viso, l’espressione sincera di quel volto e decise dunque di fargli dono di un briciolo della sua fiducia.

Biografia:

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Antonella Maggio nasce in Puglia, a Modugno nel settembre 1988. Diplomata come ragioniera turistica con il massimo dei voti. Ha pubblicato diversi romanzi attraverso il self-publishing, ha aperto un blog, dove raccoglie poesie, pensieri e racconti brevi, scrive su una piattaforma di scrittura con altri appassionati e ha partecipato a diversi contest letterali aggiudicandosi la pubblicazione cartacea dei racconti essendo arrivata tra i primi dieci in classifica.
Adora leggere di notte, ascoltare musica italiana, viaggiare, cucinare dolci e salati, i fiocchi di neve, il bagno turco del centro benessere e cimentarsi con tutti i lavori manuali dall’uncinetto al découpage. “Profumo d’amore a New York” è il suo primo romanzo.