La parola a: Ilenia Bernardini + segnalazione

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Il primo romanzo di Ilenia Bernardini

Conosciamo oggi Ilenia Bernardini che ci parla di lei

e del suo primo romanzo Ciak e…Amore!

 

Ciao Ilenia e grazie per essere qui con noi! Raccontaci qualcosa di te.
Ciao e grazie a te per questa opportunità! Allora, che dire!? Sono una ragazza di quasi 28 anni, sono nata in riva al mare Adriatico, in quel di Rimini. Da quasi sei anni vivo e lavoro ad Albuzzano, un piccolo paese in provincia di Pavia. Sto insieme a Marco da poco più di 7 anni, due dei quali da marito e moglie. Abbiamo due splendidi bambini pelosi di nome Bea e Pongo. Amo viaggiare, cucinare e soprattutto leggere. Sono lettrice compulsiva dall’età di sette anni, riesco a leggere fino a 30 libri al mese!!

E ora parlaci di Ilenia autrice. Da quanto coltivi questa passione e com’è nata.
Fin dalla scuola elementare, amavo leggere e di conseguenza scrivere, tutto merito della maestra Luana! Scrivevo quelle storie che avrei voluto leggere ma non trovavo, o semplicemente racconti che mi vedevano in vesti di eroina. Dopo tutto avevo 7 o 8 anni!!! Per anni ho tenuto la passione nascosta, più che altro perché sono insicura. Pensavo di non essere in grado, per cui ho sempre evitato. Nell’ultimo anno ho fatto da lettrice beta per qualche altra autrice self, e pian piano cresceva in me la consapevolezza di potercela fare. Una notte ho sognato la trama del mio romanzo, completa di protagonisti, con i caratteri definiti.
La mattina accesi il pc e lasciai andare le mani: in poche ore scrissi tantissimo! Lettera dopo lettera, parola dopo parola mi resi conto di potercela fare. Ho avuto qualche incidente di percorso, la mia insicurezza alimentava le mie paure e questo mi frenava. Ma alla fine ho deciso di lottare per realizzare il mio sogno!

Che tipo di scrittrice sei? Scrivi di getto o sei meticolosa nel progettare trama, scheda dei personaggi ecc…?
Mi piace iniziare senza schemi, senza pensarci troppo: lasciare andare le mani e la fantasia, senza mettermi limiti. Poi arrivo al punto in cui devo ragionare, segnarmi i punti focali della trama e/o dei personaggi, ma direi decisamente che sono una scrittrice di getto, totalmente votata al lieto fine!

I manuali di scrittura, quanto sono utili, secondo te?
Secondo me dipende moltissimo da persona a persona. Per me possono essere utili ma non indispensabili, per un’altra autrice invece possono essere come ossigeno.

Oggi il self publishing sta prendendo sempre più piede, come vedi questo fenomeno?
Da lettrice compulsiva ne sono assolutamente entusiasta, perché significa più libri da leggere! Da autrice sono felice, perché altrimenti non avrei potuto pubblicare il mio libro. Bisogna però imparare a collaborare, senza farci la guerra. Sono convinta che per fare bene in questo campo, bisogna avere pazienza, umiltà e coerenza. E se io posso aiutare un’altra self, che sia con un consiglio o un post di pubblicità, lo faccio, senza pretendere in cambio. Se tutte facessero così, staremmo meglio, invece leggo e vedo autrici self che discriminano altre, vuoi per gelosia, per invidia o cattiveria. Il tutto per una vendita in più e avere la speranza di venir notata da una casa editrice. Mi rammarica molto, a dirla tutta.

E ora diamo spazio alle tue opere! Ti va di presentarcele?
Il mio primo lavoro si intitola Ciak e…Amore!, è un romanzo contemporaneo, fresco, divertente, romantico ma con una punta di erotismo. Parla di Blair, una giovane sceneggiatrice di telefilm, e di Chuck, il giallista più in voga degli ultimi anni. È ambientato nella città del cinema e della televisione, nell’assolata Los Angeles. Blair deve presentare la sua ultima sceneggiatrice al produttore che, dopo aver letto la prima stesura, le impone di lavorare con Chuck. I due litigano ogni secondo, per mascherare l’attrazione che provano l’uno per l’altra. Entrambi sono stati feriti in passato, vogliono proteggere il loro cuore e cercano di lottare contro questa attrazione, ma si sa, al cuor non si comanda.
Quando tutto sembrerà andare per il verso giusto, un uomo affascinante si mette tra Chuck e Blair.
Chuck o Seth? Testa o cuore? Chi sceglierà Blair?
Ho scritto un romanzo ambientato nel mondo dei telefilm perché li adoro, ho inserito citazioni dei miei preferiti. Spero piaccia anche a voi!

Qual è il personaggio uscito dalla tua penna, che ami di più?
Sono totalmente, completamente, follemente innamorata di Chuck e Blair. Per me ormai sono una cosa sola, sono sfrontati, onesti, irriverenti, spiritosi, leali, romantici, creativi. Potrei andare avanti ancora a lungo, ma mi fermo qua! In Chuck e Blair ci sono molte cose di me e mio marito, un rapporto fatto di stima assoluta, fiducia, amore vero. Ma non manca anche la parte giocosa, fatta di battutine, scherzi. Ed è il rapporto che auguro a ogni coppia!

E quello che ti ha dato più grattacapi?
Sicuramente Seth. Scrivere dell’antagonista di Chuck è stata la cosa più difficile di tutte. La storia, il carattere dei personaggi, i posti, tutto è stato relativamente facile, ma Seth no. Modifica dopo modifica, ha preso sembianze umane, prima sembrava un alieno, ve lo giuro!

Hai altri progetti in cantiere?
Sto scrivendo il secondo romanzo, parlerà di due protagonisti che ho amato di più dopo Blair e Chuck! Sono solo alle prime battute, ma sono entusiasta. Non riesco a dormire più di quattro ore a notte, appena metto la testa sul cuscino mi vengono in mente nuove idee.. spero di riuscire a pubblicare per Natale!

Bene, siamo arrivati alla fine, grazie per essere stata con noi. Per salutarci lasciaci uno stralcio di un tuo romanzo e in bocca al lupo per la tua carriere di autrice!
Grazie a te!

“Affare fatto, Sinclair. Finirai per essere ubriaco, ho mille domande da farti! Comincio io, perché sono donna e ho la precedenza. Parlami del tatuaggio: cosa c’è scritto, quando lo hai fatto, perché lo hai fatto. Insomma, fuori i dettagli.”
Prendo un respiro profondo, e sento la solita fitta al petto, come tutte le volte che ci penso.
“C’è una crepa in ogni cosa ma è da lì che entra la luce. È una frase tratta dall’Inno di Leonard Cohen. Me la sono fatta tatuare tre anni fa, una settimana dopo il funerale di mia mamma; è morta quando Anne era incinta delle gemelle, un cancro fulminante, se n’è andata in pochi mesi. Vedi, lei era la mia roccia, il mio tutto; mio padre ci ha abbandonati che io ero nato da poco, Anne aveva solo cinque anni. Mamma era devastata, ma non l’abbiamo mai vista piangere. Ci spronava a non odiare nessuno, papà per primo. Con l’odio non si ottiene niente, non ti fa vivere meglio. Da piccolino credevo di essere un bambino difettoso, più brutto e cattivo degli altri. Altrimenti perché papà mi avrebbe abbandonato? La mamma mi disse che ero perfetto, che non avevo niente in meno rispetto gli altri; papà aveva fatto la sua scelta, non era in grado di essere il padre che ci serviva. Mi fece sentire l’Inno e, a questa frase, mi abbracciò forte; le dissi che era forte come una roccia e che da grande volevo esserlo anche io. Mi disse queste parole ‘Chuck non indurire il tuo cuore, non diventare un blocco di cemento. Ama, vivi, soffri; dai sempre il 100% di te, in qualunque occasione. Sono le difficoltà che ti forgiano e se non le affronti, non apprezzerai fino in fondo le gioie della vita. Ecco cosa vuol dire Cohen con questa frase’.
Quando scoprimmo il suo cancro, la ripeteva sempre; sapeva che la sua malattia sarebbe stata l’ennesima crepa per me e Anne, ma era convinta che sarebbe arrivato qualcosa di grandioso. Dopo il funerale, ho avuto dei giorni difficili, ma le avevo promesso che non sarei crollato, che sarei stato forte anche per Anne e le sue figlie. Andai a fare il tatuaggio nel bel mezzo della notte, era il mio modo di sentire mia mamma sempre con me, sempre al mio fianco.”.
Ho la testa bassa, non ho il coraggio di guardarla; temo di vedere i suoi smeraldi velati dalla pietà, dalla compassione, e non voglio.
“Chuck, guardami, ti prego!”. Due piedini fasciati in calzini con le pecorelle entrano nella mia visuale, è in piedi davanti a me; alzo lo sguardo e non vedo altro che lei, le lacrime che le rigano la faccia. Sto per parlare, per dirle di non piangere per me, ma mi appoggia un dito sulle labbra. “Chuck sto per fare una cosa, ma è più per me che per te, ok? Apri le braccia, appoggiati allo schienale, per favore.”
Annuisco e faccio quello che mi ha detto, la osservo e vedo un timido sorriso che spunta sulle sue labbra.
Si avvicina sempre più, poi mi sale a cavalcioni e si appoggia a me; le sue braccia mi circondano i fianchi, con un dito ripassa i contorni del mio tatuaggio. Appoggia la guancia sul mio petto, vicino al cuore. Voglio stare così per sempre, fermate il tempo. Mi sento a casa.

Sinossi: 

Blair Monroe è una ragazza semplice, dedita al suo lavoro come sceneggiatrice, ma spesso si dimentica che potrebbe avere anche lei una vita, come i personaggi che crea per le serie tv. Chuck Sinclair è il classico uomo di successo, bello, arrogante e sicuro di sé; è lo scrittore di gialli più in voga del momento, per questo motivo è abituato a stuoli di donne ai suoi piedi, e soprattutto è difficile che abbia un No come risposta.
Le loro vite s’incontreranno nell’ufficio di Mr. Jones, il produttore televisivo. Pronti ad odiarsi e a farsi la guerra, saranno costretti a lavorare insieme, per perfezionare l’ultima sceneggiatura di Blair.
Sarà una lotta senza esclusione di colpi, dove anche il cuore e la testa dovranno lottare tra di loro. La posta in gioco è molto alta, e Blair non vuole ricadere negli errori commessi in passato. Per Chuck varrà la pena di lasciarsi andare? E cosa succede se, proprio mentre Chuck sembra riuscire ad abbattere quei muri che lei alza, si intromettesse Seth, un uomo affascinante e raffinato?
Chi riuscirà a fare breccia nel cuore di Blair? Quando cuore e testa riusciranno a guardare nella stessa direzione, sarà troppo tardi?

                                     

Biografia:

foto personale

Ilenia Bernardini nasce a Rimini l’11 ottobre 1988, ma vive in provincia di Pavia, con suo marito Marco e due cani. Ha iniziato ad appassionarsi alla lettura fin da piccola, diventando presto una divoratrice di libri. Ama i romanzi a lieto fine, da eterna romantica qual è. Dopo aver aiutato come lettrice beta altre giovani autrici, ha deciso di mettersi alla prova con la scrittura. Ciak e… Amore! è il primo romanzo auto pubblicato.

 

 

 

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